Libri di Gerald Spath
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L'incredibile storia di Johann il buono Späth Gerald - Casagrande, 1977 - Collana Ch
Che Johann Ferdinand Unschlecht non sia cattivo, lo sanno tutti, e lo dice anche il suo cognome, come del resto il cognome del signor Maximilian Guttmann dice che anche lui è un uomo buono. Ma il signor Guttmann viene alla fine e prima c'è solo Johann il non-cattivo, Johann il buono, con la sua isola nel lago, la sua barca, i suoi pesci. Poi arriva la grandissima eredità, mazzi di banconote e mucchi di lingotti d'oro, e Johann va alla banca con la sua cravattona rossa, ne prende una cassetta con cinquanta pezzi e se li porta sull'isola, non senza averne regalato qualcuno. Ne fa anche addentare uno a Giovanna la bella cremonese, che mastica l'oro e si sporge a mostrargli il suo grandissimo seno. Tutti vogliono bene al buon Johann e alla sua grandissima eredità: don Ochs il parroco e Zachi Zünd il giornalista, Pan Buchser il pescatore e zio Xaver il giudice di pace e tutto il paese. Poi c'è la moltiplicazione dei lucci durante la processione del Corpus Domini e il buon Johann deve scappare perché tutti vogliono dare la colpa a lui, ma lui non sa niente, è stato il Pan che gli ha dato un solo luccio da tenere, da dove vengono queste migliaia di lucci? Perché il Pan è un tipo molto strano: per esempio, quando trasloca sull'isola di Johann, cos'è questo corteo di spiriti maligni che scatena una tempesta sul lago? E perché tutto il paese accusa Johann di una devastazione notturna da ubriachi, mentre invece è tutta colpa dei fantasmi del Pan Buchser? Naturalmente Johann conosce anche il sesso, glielo fanno conoscere la bella cremonese dal seno grandissimo e tante altre e persino il buono zio Xaver gliene mostra un aspetto dei più strani nel ristorante del Bell'Agostino: ma non sarà per questo che lo zio Xaver farà una brutta fine, e con lui trecentomila franchi... Perché, allora, tutto il paese non vorrà più bene a Johann e succederà questa terribile confusione, finché finalmente il signor Maximilian Guttmann... Un romanzo di grande invenzione, in bilico tra realtà, sogno, e magia bianca e nera, costruito in un linguaggio delirante e con una somma di artifici che mantengono il lettore in un continuo di alta tensione e grandissima ilarità.