Libri di Rupert Spira
Bibliografia di Rupert Spira: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Civilta Dell Oriente
Prossime uscite della collana Civilta Dell Oriente
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834019504 Conoscere se stessi
- 9788834019474 Riflessioni sul dhamma
- 9788834019443 Il sorriso segreto dell'essere
Essere. Essere consapevoli di essere coscienti Essere «io» Spira Rupert - Astrolabio Ubaldini, 2023 - Civiltà Dell'oriente
La convinzione che la felicità dipenda da ciò che ci accade intorno, da ciò che vediamo oggettivamente nel mondo, è molto radicata. Non è del tutto priva di fondamento, perché ogni volta che riusciamo a ottenere un oggetto del desiderio o a evitare una situazione spiacevole sperimentiamo un instante di felicità. Tuttavia, non appena l'oggetto, l'attività, la relazione perdono forza o scompaiono, o quando la situazione che cercavamo di evitare si ripresenta, la felicità svanisce e la sofferenza o insoddisfazione di fondo riemerge. Così ci mettiamo di nuovo alla ricerca di qualche forma di esperienza oggettiva che riteniamo gradevole, diventando dipendenti da un ciclo senza fine di mancanza, ricerca e soddisfazione temporanea. Quando però ci si accorge che l'esperienza oggettiva non riesce a portare con sé una pace e una felicità durature, rimane una possibilità: far sì che la mente si rivolga su se stessa e indaghi la propria natura essenziale. È il 'sentiero rivolto all'interno', che alcune tradizioni spirituali chiamano 'il ricordo del sé', 'l'indagine del sé', 'il dimorare nel sé' o 'la via della resa di sé'. Le brevi contemplazioni qui contenute, originariamente espresse a voce e intervallate da lunghi silenzi per dare il tempo agli ascoltatori di assimilarle nella loro esperienza, sono basate sugli insegnamenti della tradizione indiana dell'Advaita Vedanta. Loro intento è guidare il lettore al riconoscimento della propria natura essenziale, di là da ogni esperienza oggettiva e da ogni percezione, sentimento o pensiero, per attingere il sé più profondo, la nostra vera natura di coscienza a cui appartengono già, in essenza, la felicità, l'illuminazione e la pace. Conoscere la propria vera natura di pura coscienza è la guarigione ultima.
Corpo trasparente, mondo luminoso. Lo yoga tantrico della sensazione e della percezione Spira Rupert - Astrolabio Ubaldini, 2026 - Civiltà Dell'oriente
La tradizione dell'Advaita Vedanta e la prospettiva del tantrismo shivaita del Kashmir si configurano come gli aspetti interno ed esterno di un medesimo insegnamento non duale. L'essenza del sentiero vedantico consiste nell'indagine o nella ricerca del sé: la mente lascia da parte i suoi abituali oggetti di interesse (pensieri, immagini, sentimenti, sensazioni e percezioni) per rivolgere l'attenzione a ritroso, verso la sua sorgente. Torna così all'esperienza di essere cosciente, alla coscienza stessa, riconoscendone la natura eterna e infinita. Tuttavia il corpo fisico e il mondo esterno in cui esistiamo possono continuare a sembrare distanti e separati da noi e le meditazioni qui presentate mirano a dissolvere tale distanza. Questo metodo, che l'autore definisce 'yoga tantrico della sensazione e della percezione', parte dal riconoscimento della nostra natura più autentica e procede nell'esplorazione dell'esperienza oggettiva, ciò che ci circonda e con cui viviamo tutti i giorni: il nostro corpo e il mondo esterno. È un metodo che fa parte del sentiero del Tantra, l'osservazione dell'esperienza oggettiva alla luce della nostra comprensione illuminata.
Lo splendore dell'essere. Il cuore della preghiera Spira Rupert - Astrolabio Ubaldini, 2026 - Civiltà Dell'oriente
Le brevi contemplazioni contenute in questi due testi, basate sugli insegnamenti della tradizione indiana dell'Advaita Vedanta, invitano a fare ritorno alla nostra vera natura, la semplice consapevolezza di essere, che silente e luminosa precede ogni esperienza e ne è al tempo stesso dimora. Un nucleo che resta intatto, e non necessita di guarigione, né di perfezione. quando l'individuo si libera delle qualità che derivano dall'esperienza, si rivela come essere infinito.