Libri di Stein
Bibliografia di Stein: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791282485128 La grande meraviglia del Pollino. Ediz. illustrata
- 9791282485111 Il mondo è vostro. Crescere con l'intelligenza artificiale
- 9791282485104 Che emozione sei?
- 9791281956568 Radici di carta
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
Il libro di Ester. Ediz. ebraica e italiana Steinsaltz A. (Cur.) - Giuntina, 2022 - Fuori Collana
La Meghillat Estèr (Rotolo di Ester) è un libro della Bibbia ebraica e fa parte dei Ketuvìm (Agiografi). Nella Meghillat Ester si narra un episodio avvenuto tra il V e il IV secolo a.e.v. nell'impero persiano, dove viveva gran parte del popolo ebraico. La Meghillà descrive l'ascesa politica di Hamàn, primo ministro del re Assuero, che voleva sterminare la comunità ebraica il giorno 13 del mese di Adàr. Ester, una giovane ebrea scelta dal sovrano come sua regina in seguito al ripudio della prima moglie Vashtì, riuscì con l'aiuto del cugino Mordekhài a scongiurare la minaccia di sterminio. Alla fine del racconto Hamàn viene giustiziato, e il giorno che doveva essere di tristezza si trasforma in un giorno di gioia per il popolo ebraico.
Un'altra prospettiva. La vita e il teatro di un Maestro Stein Peter Fogacci Gianluigi - Manni, 2021 - Fuori Collana
Peter Stein, nato nel 1937 a Berlino, è uno dei registi teatrali più importanti e innovativi del teatro contemporaneo. In questo dialogo con Gianluigi Fogacci per la prima volta si racconta, e racconta una vita straordinaria e intensa che attraversa il Novecento fino ai giorni nostri: il lavoro, il privato, la politica. L'infanzia durante la Seconda guerra mondiale, il rapporto con il padre e con la generazione del nazismo, gli studi di letteratura e storia dell'arte per crearsi una "biblioteca interna", il Sessantotto in Germania, la Schaubühne - esperimento di teatro collettivo nella Berlino Ovest degli anni Settanta e Ottanta -, i maestosi spettacoli portati in giro per il mondo, l'arrivo in Italia nel 1987 e l'approdo alla lirica. E poi le relazioni con il potere e le istituzioni, i tragici greci e Shakespeare e Checov, la visione del teatro che è visione dell'arte e della società e dell'esistenza. Un libro che racconta come il teatro sia imprenditoria, sia letteratura, sia tecnica, sia impegno civile, sia prospettiva. Una storia personale che si intreccia con quella collettiva, in cui Stein si mette a nudo, e rivela uno dei grandi maestri della nostra epoca.
Tutto in linea. Ediz. illustrata Steinberg Saul - Adelphi, 2026 - Fuori Collana
Primo grande successo di Saul Steinberg, Tutto in linea, apparso nel 1945, è testimonianza della sua evoluzione da semplice vignettista, pur arguto e raffinato, ad autentico «artista metafisico». Con l'avvio della collaborazione col «New Yorker», infatti, le sue vignette satiriche si fanno più complesse e filosofiche, e Steinberg inizia a illustrare «concetti astratti e grandi misteri con la stessa fine immediatezza con cui disegna aneddoti della vita quotidiana». Mai prima di allora un cartoonist aveva azzardato ricerche tanto audaci: il suo umorismo poetico amplia gli orizzonti, rovescia prospettive, scopre nel familiare qualcosa di inatteso, spiazza il lettore con associazioni imprevedibili. E appare chiaro per quale ragione Steinberg si definisse «uno scrittore che disegna»: i lavori inviati da vari fronti di guerra (Cina, India, Nordafrica, Italia) durante il secondo conflitto mondiale sono veri e propri reportage per immagini, tra scene di vita militare e «quadri d'ambiente», dove osservazione e riflessione, tratto grafico e racconto coincidono. Dobbiamo allora, come osserva Tullio Pericoli, essere grati a Steinberg non solo per l'unicità della sua linea ma, soprattutto, perché più di chiunque altro ha acuito le nostre capacità visive, facendoci scoprire che «gli occhi possono servirci anche per pensare» e che dunque «vedere è pensare». Introduzione di Liana Finck. Postfazione di Iain Topliss. Con una nota di Tullio Pericoli.