Libri di Strinati
Bibliografia di Strinati: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Alle 8 Della Sera
Il mestiere dell'artista. Dal Caravaggio al Baciccio Strinati Claudio - Sellerio Editore Palermo, 2011 - Alle 8 Della Sera
Con questo terzo volume si conclude il viaggio di Strinati nell'evoluzione della concreta attività dell'artista: una storia dell'arte, quindi, come storia incrociata di opere di artisti e di committenze, ovvero come resoconto dei variabili modi in cui s'è realizzato nel tempo l'innesto tra la soggettività creativa e la funzione sociale dell'arte. Protagonista è qui il secolo di Caravaggio, Borromini, Bernini, Guido Reni; quello che corre dal Seicento al Settecento, ed è una parafrasi di "Roma patria delle arti". Secolo drammatico in cui il mestiere dell'artista subisce la svolta decisiva che chiude infine l'epoca iniziata con Giotto: "l'equilibrio tra la competenza tecnica e la sostanza espressiva, che aveva caratterizzato il mestiere dell'artista rinascimentale, scompare e l'arte si allinea alle attività umane implicanti uno schieramento e un'appartenenza a un partito o a un altro. Nasceva una ideologia dell'arte e l'attività critica intorno all'arte diventava un mestiere parallelo".
Il mestiere dell'artista. Da Raffaello a Caravaggio Strinati Claudio - Sellerio Editore Palermo, 2009 - Alle 8 Della Sera
"Michelangelo era morto da pochi mesi, quando venne pubblicato un volumetto che all'epoca fece scalpore. Era uno scritto del teologo Andrea Gilio, intitolato 'Due dialoghi degli errori dei pittori'. Fondamentalmente il bersaglio era Michelangelo, che forse egli mai avrebbe osato criticare così esplicitamente in vita». Prosegue, dopo il primo volume "Da Gioito a Leonardo", con questo "Da Raffaello a Caravaggio", il viaggio dello storico Strinati nell'attività di chi produsse arte. L'indagine è fatta, per dir così, guardando dal basso: sono rintracciate le circostanze quotidiane, di cultura e di tecnica ma anche psicologiche e politiche, dell'ambiente in cui si formava l'attività professionale dell'artista. Quindi, oltre e più che i grandi, scorrono in quadri animati i moltissimi dimenticati dall'inevitabile lavorio del tempo, pur eminenti e indicativi dell'epoca loro. E soprattutto rivivono, di questo Cinquecento così mosso da un ideale di unità di arte e scienza e di identità tra artista e dotto, i dibattiti e i trattati che influenzavano il mestiere quotidiano. Per esempio, la allora questione prevalente: qual è il ruolo dell'artista? chi ha il diritto di giudicare l'arte?
Il mestiere dell'artista. Da Giotto a Leonardo Strinati Claudio - Sellerio Editore Palermo, 2007 - Alle 8 Della Sera
L'inventore fu Giotto, il primo autore forse che si distacca netto dall'anonimato dell'opera e si distingue per lo stile personale dalla maniera collettiva; il periodo del suo trionfo, l'Umanesimo e il Rinascimento: è allora che il mestiere dell'artista si impone e si precisa con una successione strabiliante di geni: Ambrogio Lorenzetti, che scopre la città personaggio, Masaccio il misterioso, l'Anonimo del Trionfo della Morte, Antonello e il suo doppio Zanetto, Pisanello pittore di favole, il borghese Gentile da Fabriano, Bellini re della prospettiva, Beato Angelico e Filippo Lippi, l'ordinato e il convulso, Botticelli e il dominio dello stile, fino a Michelangelo che scopre nuovi territori dell'espressione. Ciascuno ha il suo tratto, è questa la straordinaria novità del periodo, la sua "aria", che lo storico dell'arte Strinati individua e descrive in una formidabile galleria.