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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Rive
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281917682 La creazione tra scienza e mistero
- 9788889782613 Le opere e i gg del grande cinema
- 9788868399283 Krampus. Zwischen Tradition, Handwerk und Spektakel. Das Krampuswesen in Südtirol
- 9788867183319 La mia vita. Da schiave a militante abolizionista
- 9788830331556 Abbracci d'autunno. Ediz. a colori
- 9783832798840 Faces of talent Toni Garn
- 9780918333308 Paper, color, line. European master drawings from the Wadsworth Atheneum
Angolo giro Terzetti Maurizio - Pequod, 2025 - Rive
«Forse non è un caso che un volume di poesie come questo sia opera di un autore umbro, non più giovane, che con molta determinazione vuole vivere in provincia, nella sua terra, lontano da clamori e carriere poetiche. E a partire da qui che possiamo leggere il libro richiamando, prima di tutto, la lezione di Penna, con molta intelligenza e appartato ritegno. Ne viene una raccolta che colpisce per la sua apparente semplicità, per un certo favolismo di fondo che si intreccia alle liriche, per la profonda circolarità che l'autore imprime alle prove poetiche più mature, degli ultimi quattro anni, che qui ha richiamato e ordinato». (Roberto Deider)
Poesie d'amore e di fiducia Rotolo Giovanni - Italic, 2016 - Rive
"A volte sintetici, a volte più diffusi, i versi di Giovanni Rotolo esprimono una loro forza simbolica e rappresentativa, dando luce e vibrazioni a un sotteso spessore esistenziale che lascia trasparire l'universalità dei suoi riferimenti: l'amore, il cibo, il tempo, la speranza, la genitorialità." (dalla prefazione di Carlo Albanese)
Figure del congedo Tartaglia Davide - Italic, 2014 - Rive
"La poesia la scrivono in troppi, la leggono in pochi e non la compra nessuno. E può anche starci, perché tra manierismi di ritorno, sperimentalismi fuori tempo massimo, più una frotta sterminata di prove imbarazzanti di dilettanti allo sbaraglio, la voglia di comprare poesia scemerebbe in chiunque. Peccato. Perché talvolta, in questo grande e avvilente marasma, vede la luce qualcosa che invece riconcilia: l'opera prima di Davide Tartaglia è una di queste piccole perle. Che sta a significare più cose: la prima, che al di là di tante categorie allotrie (le generazioni, le tematiche, le militanze, etc.) può ancora esistere - ed esiste; e tenacemente resiste - una 'poesia onesta'; che questa 'poesia onesta' è figlia di una grazia di stato che, con buona pace delle scuole di scrittura, soffia il suo vento dove vuole; infine, che questa grazia, nel concedersi, ancora evoca (e pretende) una sempre più profonda confidenza con la biblioteca e i suoi ospiti, nel fiume ininterrotto del grande stile. Credo siano elementi di ottimo auspicio per la nostra tradizione futura". (Filippo Davoli)