Libri di Stefano Taccone
Bibliografia di Stefano Taccone: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281574496 Essere inaccettabile
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9791256370962 Corre la vita
- 9788898874743 Poesie. Testo francese a fronte
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788898052592 Mosaici. Chimere quotidiane. Poesia
- 9788898052134 Il codice degli occhi
- 9788896418178 Nuvole e vento
- 9788890994289 Io:una come te
Sciogliete le rime Taccone Stefano - Campanotto, 2023 - Poesia
"Sciogliete le rime", con questo militaresco incipt, Taccone apre la sua ultima raccolta di poesie, mettendo in atto una parodia che opera nella modalità del burlesco, facendo dell'ironia una paradossale comicità. Poesia aforistica, che affonda in un'alterazione, spesso tragicomica, in cui si continuano a "baciare rospi che non diventeranno mai principi". È la disillusione di una fiaba rivisitata a cui manca il lieto fine. È un viaggio della parola nelle analogie, nelle somiglianze che diventano differenze, caricature dove il senso evolve in una divina follia, in cui un angelo di purezza diventa angelo delle malinconie. La soletudine evoca associazioni, in cui come accade per la "pioggia di mezzo secolo" conducono a ricordi di Dannunziana memoria. Eventi della parola che diventa iconico - grottesca, dando forma a soliloqui verbali, in cui la realtà si innesta nel sogno in un intreccio di fantomatiche probabilità morfologiche. Qui abita il dio del sonno, la possibilità di enunciare col comico una "egologia" del senso in cui "il bravo decente" ascolta il "detergente" nei "colleghi sedicenti". La parola di Taccone vive innesti, mutazioni, associazioni semantiche, rime improvvise, come desinenze ritmiche, politiche, sociali ed esistenziali. Tutto in soliloqui mutanti e surreali, messaggeri dell'indicibile e della trasversalità polimorfa, dove razzolano le attitudini del quotidiano, gli affioramenti del ricordo e le vocazioni del soleloquio, che bisbiglia nei muschi della memoria, nei musei della dimenticanza nelle affinità di un taciuto, che ritorna parlante, sciogliendo le rime. Introduzione di Giovanni Scardovi.