Libri di Tagore

Bibliografia di Tagore: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Testi E Documenti

Prossime uscite della collana Testi E Documenti

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791257500641 Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere
  • 9791257500634 La fiamma di una candela
  • 9791257500627 Salomé
  • 9791257500610 Lettere
  • 9791257500603 L'eclissi di Dio
  • 9791257500597 L'universo, gli dèi, gli uomini
  • 9791257500528 Dioniso a cielo aperto
  • 9791257500511 Linguaggio e mito
  • 9791257500504 Il paniere di frutta
  • 9791257500498 Sopra lo amore ovvero Convito di Platone
LIBRO   9788877107640

Il paniere di frutta Tagore Rabindranath  Neroni B. (Cur.)   -  Se, 2008  -  Testi E Documenti

Nel novembre 1915 Rabindranath Tagore pubblica a Calcutta Kavya Granthavali (II paniere di frutta), una raccolta di 86 liriche tratte da poemi in lingua bengali da lui scritti tra il 1886 e il 1915. Un medesimo tema è il filo conduttore della raccolta: la solitudine dell'uomo di fronte alla prodigalità di Dio, e la necessità di offrirsi a lui come un frutto maturo, pronto a esser colto e a donarsi. Il richiamo di questo Dio, "suonatore di flauto", si fa udire in tutto, nei petali dei fiori come nelle pene d'amore o nel desiderio di pace. Il poeta si affida così totalmente a Dio, lo fa partecipe dei suoi sentimenti più segreti, si rimette alla sua volontà per i dolori più profondi, rivolgendosi spesso a lui con un "Tu", senza mai nominarlo, come si fa con l'amico diletto o con l'interlocutore più prezioso, o con l'amante più desiderato. Così la supplica, la preghiera, i ricordi diventano toccante poesia, trepida attesa di quando "tutti i dubbi svaniranno in silenzio", e Tagore, proprio come annuncia il componimento che apre la raccolta, può offrire tutto questo ai lettori come un paniere ricolmo di frutta matura e squisita.

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LIBRO   9791257500320

Citra Tagore Rabindranath  Jori A. (Cur.)   -  Se, 2026  -  Testi E Documenti

"Citrâ?gadâ di Rabîndranâth Tagore non è un dramma sentimentale nel senso corrente del termine, né una semplice rielaborazione mitologica. È piuttosto un'opera che mette in scena, con straordinaria lucidità poetica, il problema dell'identità umana nella sua dimensione più concreta: l'identità incarnata. La questione centrale con cui si confronta la protagonista non è «chi amo?», bensì «chi sono io quando vengo amata?» - e soprattutto «per che cosa vengo amata?». In questo «dramma lirico», come lo definisce lo stesso Tagore, una figura che nel Mahâbhârata aveva un ruolo marginale ed episodico viene proiettata al centro della scena. Si compie così uno spostamento decisivo: dall'epica degli eventi esteriori e dalla sensibilità eroica all'interiorità. Tagore non narra un episodio: indaga una trasformazione ontologica, il costituirsi dell'io come identità intrinsecamente dialettica. Citrâ appare fin dall'inizio come figura tragica di un conflitto identitario. Nasce infatti in una condizione liminale: donna educata come uomo, principessa guerriera in un mondo che assegna ruoli rigidi ai sessi. Il suo corpo è sin dall'origine un corpo «non conforme», non perché deviante, ma perché eccedente rispetto alle categorie disponibili. Tagore evita ogni semplificazione: questa condizione è presentata non come una mancanza da colmare, bensì come una tensione originaria, gravida di possibilità e insieme di sofferenza. Il dramma prende forma quando tale tensione, invece di essere abitata e riconosciuta, viene apparentemente «risolta» attraverso la metamorfosi magica. Ma la soluzione si rivela ben presto la sorgente di un problema più radicale." (Dallo scritto di Alberto Jori). Con una presentazione di Giovanni Pasetti e uno scritto di Maria Grazia Bettini.

€ 22.00 € 20.90
LIBRO   9791257500504

Il paniere di frutta Tagore Rabindranath  Neroni B. (Cur.)   -  Se  -  Testi E Documenti

Nel novembre 1915 Rabindranath Tagore pubblica a Calcutta Kavya Granthavali (II paniere di frutta), una raccolta di 86 liriche tratte da poemi in lingua bengali da lui scritti tra il 1886 e il 1915. Un medesimo tema è il filo conduttore della raccolta: la solitudine dell'uomo di fronte alla prodigalità di Dio, e la necessità di offrirsi a lui come un frutto maturo, pronto a esser colto e a donarsi. Il richiamo di questo Dio, "suonatore di flauto", si fa udire in tutto, nei petali dei fiori come nelle pene d'amore o nel desiderio di pace. Il poeta si affida così totalmente a Dio, lo fa partecipe dei suoi sentimenti più segreti, si rimette alla sua volontà per i dolori più profondi, rivolgendosi spesso a lui con un "Tu", senza mai nominarlo, come si fa con l'amico diletto o con l'interlocutore più prezioso, o con l'amante più desiderato. Così la supplica, la preghiera, i ricordi diventano toccante poesia, trepida attesa di quando "tutti i dubbi svaniranno in silenzio", e Tagore, proprio come annuncia il componimento che apre la raccolta, può offrire tutto questo ai lettori come un paniere ricolmo di frutta matura e squisita.

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