Libri di Paolo Tognocchi
Bibliografia di Paolo Tognocchi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia Generale
Di lasciti vive la polvere Tognocchi Paolo - Youcanprint, 2021 - Poesia / Generale
Piena di polvere è la vita. Come la neve, ci ricopre, posandosi muta sulle nostre esistenze. Ma se la neve si scioglie, la polvere no. Ci circonda, ci pervade, ci avvince. Sebbene ci impegniamo a spazzarla lontano, lei rimane. Magari si allontana per qualche tempo. Poi ritorna. Nel corso della nostra vita ne incontriamo di polvere. Per quanto ci sforziamo a raccoglierla, non sarà mai quanto quella che vediamo. Tutto quello che costruiamo, legami, regge, dei, opere d'arte, domani, diventerà polvere. E quella polvere che ci affanniamo a eliminare ricomparirà, per calpestare le nostre giornate. A ricordarci quello che è stato. Perché la polvere ha una storia. Prima di essere polvere era consistenza, con il suo significato nel percorso del fluire. Come la sabbia, che un tempo era roccia e un domani sarà polvere. Un lentissimo divenire che a noi è dato solo di immaginare. Forse di comprendere. Non di vedere. Noi dobbiamo occuparci del nostro divenire. Di quel processo ineluttabile che ci cambia, grazie ai cambiamenti. Che ne siamo consapevoli o no, noi siamo polvere per l'universo. Ma cos'è la polvere? Le vestigie di altri tempi, un messaggio non decifrato, o un lascito? Se le stelle diventano polvere, lo possiamo diventare pure noi, che in fondo, per qualcuno, siamo già polvere. Polvere che un tempo era corpo. Polvere che attraversa il cosmo per diventare corpo.
La vita è una narrazione Tognocchi Paolo - Youcanprint, 2023 - Poesia / Generale
Gli uomini hanno bisogno della narrazione. Non riescono a farne a meno. Per dare requie alle domande sulla vita e accettare il loro posto nel mondo. Non per nulla siamo noi i primi narratori della nostra esistenza. Narrare è necessario. Per stabilire un contatto con l'altro. Sarà poi la qualità del narrare a mutarlo in legame. Mentre si rafforza, la narrazione ammaestra gli uomini. Li annaffia, levigando il loro temperamento, come l'acqua quando scorre sulle pietre. Li istruisce, facendoli sentire importanti. Li convince a viverla, per mettere in comunione esperienze diverse, legate a un filo che riconduce alla narrazione. Il suo significato e i riti ad esso associato permettono il formarsi di un'identità. Il ripetersi di una liturgia forgia e garantisce il senso di appartenenza. Di un villaggio. Il mio stare al mondo è frutto di una narrazione. La comunità nella quale cresco si sostenta di questa narrazione. Non esiste altro cibo con il quale mi sono nutrito più a lungo. Al punto che gli altri cibi non mi attraggono e non voglio assaggiarli. Narrare è potere. Sugli uomini. Sulle loro faccende. Sulle loro necessità. Che sia un libro, una religione, un'istituzione, un media, un'azienda, loro sanno narrare. Perciò sanno comandare. Chi sa narrare smuove popoli, motiva le guerre, inventa il nemico, crea esigenze. E sintanto gli uomini si beano delle narrazioni che ascoltano, non avranno orecchi per rivolgersi a nuove. Così non si porranno domande, non scaveranno dubbi, e la narrazione avrà vinto. Per questo «La vita è una narrazione».
L'universo è una citazione Tognocchi Paolo - Youcanprint, 2014 - Poesia / Generale
"Il tratto di ogni epica è trasmettere l'universale attraverso il particolare. Si narra l'universo per raccontare l'uomo. È una strada obbligata, che l'arte non ha fatto a meno di percorrere. Io da artigiano ho intrapreso un altro sentiero. Sono passato dal particolare all'universale. Mi sono imbattuto in archetipi quali l'amore, la luna, il vento, il mare, il tempo, il divenire, il cielo. Ho provato a capire questa zolla che ci trattiene. Quando ho compreso che anch'essa fluttua, mi si è frapposto innanzi l'universo. Mi sono sgomentato: non esiste alcuna bussola per orientarmi. Mi sono esaltato: c'è un'immensità che luccica di interrogativi. Le domande sono come le stelle. Aspettano delle risposte. Altrimenti che ci stiamo a fare? Chi è in grado di restare indifferente dinanzi a questo spreco di spazio chiamato universo? È la dimostrazione tangibile dell'eternità? C'è dell'altro oltre l'universo? Come incidono le cifre astronomiche sui numeri dell'umanità? Sono persuaso che una vita sola non sia sufficiente per rispondere a tali domande. Così sono giunto alla conclusione che non ci è dato di vivere una sola volta. Ritornerò, perché l'universo mi aspetta, con il suo desiderio di rispondermi. Accettare l'universo è accettare la nostra esistenza, che non si limita ad una sola. Per questo l'universo è una citazione".