Libri di Manuel Triscari
Bibliografia di Manuel Triscari: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia Generale
Il catalogo delle Donne Triscari Manuel Omar - Il Falò, 2020 - Poesia / Generale
Rassegna dell'universo femminile vista attraverso il filtro dell'autore, con uno stile che oscilla tra la poesia classica e il realismo sporco di Bukowski. A fare da cornice alle avventure amorose dell'autore, c'è la periferia di Torino, luogo decadente che trova un forse contrasto con la bellezza della donna, qua rappresentata poliedricamente. Questa raccolta restituisce un caleidoscopio della sensualità femminile.
Odi a Muna Triscari Manuel-Omar - Il Falò, 2020 - Poesia / Generale
"Odi a Muna" è un'opera che, con uno stile che evoca al contempo la poesia classica, quella leopardiana e il "realismo sporco" di Bukowski, racconta una storia d'amore universale, in cui la carnalità e l'ossessione sono parti integranti della bellezza e delle contraddizioni dello stare insieme. La struttura di quest'opera, dall'incedere quasi prosaico, accompagna il lettore tra le sinuose strade del corpo di Muna, Venere nera, e le più intricate di quella faccenda complessa chiamata "amore".
El rey de la papaya Triscari Manuel Omar - Corpo11, 2021 - Poesia / Generale
"In italiano: "il Re della Figa". Perchè, si sa, tutto ruota attorno al dolce frutto female. Ma non s’inganni il lettore: questo libro non parla solo di sesso: dentro c’è molto altro: i bar, innanzitutto; poi la strada, il machismo, le picaresche (dis)avventure, e le leggendarie gesta eroiche dell’autore che gioca divertito con i luoghi comuni della società odierna, corrotta, malata, esiziale; infine, le frequenti considerazioni sulla politica, sulla vita, sul destino, e sulla morte. Eh già, perchè Manuel Omar Triscari scrive d’amore e di sesso a modo suo: disordinatamente direbbe qualcuno, “a cazzo di cane perché sono cazzi miei” invece direbbe lui. E il disordine è il filo conduttore della sua raccolta, in cui è però ben chiara una cosa: la passione per le donne e per il potere che esercitano, con la loro irresistibile sensualità (sessualità, oserei dire), su noi poveri “cazzoni” (sempre immaginando un suo commento). E il riconoscimento, la (voluta, volutissima) sottomissione a questa autorità (la gnagna, ragazzi, inutile girarci intorno, se non con la lingua) è descritta in questa sua raccolta. Manuel Omar scrive quel che pochi hanno la faccia tosta di dire. Il tutto, con la sua solita filosofia da lucido beone, il suo bukowskiano esistenzialismo da bettola, e un pizzico di cupa, autentica, disperazione.