Libri di Antonio Trucillo
Bibliografia di Antonio Trucillo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Interno Versi
Prossime uscite della collana Interno Versi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280138781 Prima del cielo e del mare
- 9791280138774 La pazienza delle meduse
- 9791280138767 Stellacarogna
Umanità Trucillo Antonio - Interno Libri Edizioni, 2025 - Interno Versi
Dopo i suoi ultimi lavori connotati da un'obliqua oscillazione tra la nitidezza e la nettezza delle immagini e un sovvertimento quasi radicale della lingua poetica, quest'ultimo "Umanità" di Antonio Trucillo si caratterizza per un ritorno a una pronuncia più piana e cordiale e a una resa più liricamente composta del dettato. Diviso in tre sequenze, solo apparentemente discontinue ma percorse da un filo e una cifra omogenei, il libro si dipana tra una prima parte, in cui prevalgono l'elemento quasi naturalistico e un richiamo a una spiegazione "acquietata" della realtà, non senza qualche accento civile, ad una seconda più umbratile e saturnina, vero laser psicanalitico, per finire con un poemetto conclusivo, un accorato "requiem", vero e proprio "altare per la madre" per dirla alla Ferdinando Camon, citato, tra l'altro, in epigrafe. Con quest'ultimo libro, Antonio Trucillo dimostra una maturità più convinta e un'apertura verso esiti più affabili e distesi, ma non per questo meno profondi e taglienti, del suo fare poetico. Prefazione di Anna Ruotolo.
Proiezioni dell'emisfero australe e dell'emisfero boreale Trucillo Antonio - Interno Libri Edizioni, 2023 - Interno Versi
Un luogo non-luogo, il prolungamento impossibile della tracciabilità geografica della terra: è in questa mappa non esistente, sospesa tra l'essere e il non essere, tra il giorno e la notte, tra il terrestre e l'infinito che sembrano essersi sedimentate le poesie di questa raccolta. Attraverso cinque sezioni, compatte e uniformi, dal timbro tonale inconfondibilmente modulato, si snodano le nuove poesie di Antonio Trucillo, poesie che sembrano via via farsi sempre più rarefatte, più tendenti all'informale, a un'astrazione lirica, misteriosa e metafisica. Versi come scritti in un territorio che pare sfuggire da ogni latitudine e da ogni tempo, centrifughi, ineffabili, eppure alla ricerca di una zona dove sostare in mezzo all'irrequietezza del vivere. Come sottolinea Mario Fresa nella prefazione: «l'io smette di appartenersi, gioca a morire volontariamente, a disfarsi o a nascondersi, a eludere o a far dileguare la stessa esperienza del presente per rivendicare un inedito spazio di sospensione, tanto impossibile quanto seducente».