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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Leoni
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- 9791255843801 Diario di una giurata popolare al processo delle Brigate Rosse
Breve storia del Giappone. Dalle origini all'epoca Meiji Vié Michel - Lindau, 2024 - I Leoni
Quando ci si interessa alla storia del Giappone, la prima cosa che si incontra è la coscienza storica del popolo giapponese. Questo immaginario, prodotto in misura maggiore o minore dalle comunità nazionali e religiose, si basa su dati oggettivi, li sintetizza e li abbellisce e - poiché influenza il comportamento collettivo - si trasforma a sua volta in una realtà accessoria. In Giappone, l'immaginario storico è dei più semplici: si limita ad affermare come sue caratteristiche specifiche la continuità - il tempo lineare, senza un vero inizio o una vera fine - e l'omogeneità - una totalità sincronica -, includendo in questa associazione lo Stato, la dinastia imperiale, le numerose stirpi illustri od oscure la cui coalescenza forma la popolazione e, infine, il territorio del Paese. In effetti, l'originalità del Giappone sta nel fatto che il cambiamento avviene, come se fosse naturale, all'interno di un quadro immobile. Ma qual è la dinamica interna di questo Paese che, dalla preistoria al rinnovamento Meiji, è riuscito a mantenere la sua unità?
Il duomo di Milano. L'ultima delle grandi cattedrali gotiche Valentini Giuseppe - Lindau, 2017 - I Leoni
Il Duomo è l'icona di Milano. Tra i numerosi monumenti del capoluogo lombardo è infatti la cattedrale quello più emblematico della città e della sua storia. Edificio di immenso valore artistico, merita di essere conosciuto anche per le complicate vicende della sua costruzione. Nel 1386 l'Arcivescovo, Antonio da Saluzzo, e il Duca si accordarono sulla necessità di costruire una nuova chiesa cattedrale in sostituzione dell'antica S. Maria Maggiore e furono avviati i lavori con le fidate maestranze lombarde. Tuttavia il loro stile antiquato non era forse del tutto gradito a Corte. Per questo a Simone da Orsenigo subentrò il parigino Nicolas de Bonaventure, i mattoni «faccia a vista» vennero sostituiti con il roseo marmo delle cave di Candoglia, e si iniziò la ricerca di ingegneri esperti presso le corti e i cantieri di tutt'Europa. Alcuni fra questi misero però in dubbio l'affidabilità statica delle strutture e, alimentando insicurezza e sfiducia, bloccarono di fatto il cantiere. Per ristabilire la necessaria serenità e rassicurare i committenti venne convocato da Piacenza un autorevole matematico che conosceva bene la pratica di cantiere, il gergo dei maestri ingegneri e il disegno tecnico, possedendo in pari tempo una solida cultura nutrita di quella filosofia scolastica che dominava nelle Università. Noto come Gabriele Stornaloco, in realtà apparteneva all'influente famiglia piacentina degli Scovaloca, ricchi mercanti, banchieri di fiducia del Papa e importatori di lane dall'Inghilterra. Sulla base dei dati analitici e dei grafici della sua relazione magistrale, redatta dopo un accurato sopralluogo, venne eseguito, com'era prassi abituale, un modello di legno e quindi fu convocata una disputa solenne, con il rituale in uso nelle Facoltà di Arti, alla presenza di tutti i maestri ingegneri e architetti e delle massime autorità della Fabbrica. Furono discussi undici dubia, che rappresentavano le questioni più controverse, con un esito nei voti delle delibere di unanimità quasi totale. Qualche critico malevolo venne allora licenziato e la grande opera riprese lo slancio iniziale. Nelle pagine di questo saggio Giuseppe Valentini ci proietta nella Milano della fine del XIV secolo, immergendoci nell'affascinante mondo dei costruttori di cattedrali e restituendoci un'epoca ricca d'arte e di bellezza.