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Persistenze ed evoluzione del popolamento in area centro-italica in età antica. Il caso del vicus di Nersae Verga Flaminia - Fabrizio Serra Editore, 2011 - Mediterranea. Supplementi
Il Cicolano o valle del Salto, per la sua ubicazione strategica, ha da sempre rivestito un ruolo notevole di collegamento all'interno dell'Italia centrale e il suo territorio (ager Aequiculanus), da cui deriva il nome l'antico popolo che lo abitava, gli Equicoli, è connotato da un notevole patrimonio archeologico che fin dall'Ottocento fu oggetto di attenzione. L'inizio degli anni ottanta del Novecento ha poi conosciuto una ripresa delle indagini e degli studi: fra questi, importanti quelli relativi all'antico abitato di "Nersae", un "vicus" che conobbe un notevole processo di urbanizzazione fra I secolo a.C. e I secolo d.C. e che viene ricordato anche da Virgilio nel VII libro dell'Eneide. Di "Nersae" e del suo comprensorio, questo volume presenta i risultati delle più recenti ricerche archeologiche e topografiche, senza trascurare tutta la possibile documentazione offerta sia dalle fonti antiche, sia dalle scoperte archeologiche note da tempo. L'opera costituisce quindi una tappa importante per la conoscenza della strategia insediativa delle popolazioni italiche in area sabellica, e più specificamente della nuova organizzazione territoriale che investe gli antichi abitati ed il loro territorio dopo la conquista di Roma, che impone nei territori occupati dalle popolazioni dell'area centro italica una nuova organizzazione e nuovi sviluppi.
Caere. Atti della Giornata di studio (Roma, 1 marzo 2012). Vol. 6: Caere e Pyrgi: il territorio, la viabilità e le fortificazioni Bellelli V. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2014 - Mediterranea. Supplementi
Il volume dedicato alle mura di Cerveteri costituisce un'ulteriore, fondamentale tappa nel lungo percorso di ricerca avviato dal CNR in una delle più importanti città dell'Etruria meridionale. Attraverso queste pagine è possibile ripercorrere la storia e lo sviluppo delle fortificazioni di Caere, ma anche quello della città. Ricordata dalle fonti letterarie come "città murata", Caere viene considerata dagli autori antichi quale luogo inespugnabile e, per questo stesso motivo, città potentissima. Le mura pertanto diventano un elemento identitario e contribuiscono a restituire la forma e l'immagine della città antica. Così come per le mura urbiche di molti altri importanti centri italici, anche per quelle di Caere risulta piuttosto problematico l'inquadramento cronologico, in assenza di indagini sistematiche di scavo stratigrafico. Tuttavia è chiaro come la loro costruzione, dovuta a maestranze specializzate, sia sostanzialmente il frutto di un progetto unitario ben pianificato, avviato sotto l'egida di un'unica volontà politica probabilmente in concomitanza con il riassetto generale della città e la monumentalizzazione dei suoi luoghi di culto. La seconda parte del volume è dedicata alle indagini condotte sulle mura poligonali di Pyrgi e alla geologia dell'area con uno studio sulle cave antiche. Attraverso questo importante lavoro si è pertanto raggiunto l'obiettivo di ampliare la conoscenza della città di Caere e di Pyrgi, suo avamposto sulla costa.
La morfologia derivativa in etrusco. Formazioni di parole in -na e in -ra Belfiore Valentina - Fabrizio Serra Editore, 2014 - Mediterranea. Supplementi
Nell'intento di ricostruire i meccanismi ricorrenti nella formazione nominale etrusca, l'autrice del volume, dopo un'ampia ricostruzione della storia degli studi e tenendo conto della funzione sintattica delle forme derivate, studia e analizza in particolare i morfemi -na e -ra, definiti correntemente come "isofunzionali". Tali suffissi sono solitamente rintracciati nell'analisi delle formazioni onomastiche di cui l'etrusco abbonda; essi sono anche riconosciuti come formanti di aggettivi. Il volume considera il loro impiego nei due ambiti dell'onomastica e del lessico e valuta questi ultimi distintamente. L'analisi qui affrontata si articola dunque nello studio delle forme derivate in -na e in -ra, con riguardo anche agli altri morfemi che intervengono nella derivazione in unione con i due suffissi.