Libri di Walter Veltroni
Bibliografia di Walter Veltroni: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Up Feltrinelli
Chi cerca i libri di Walter Veltroni trova un autore capace di spaziare tra la saggistica politica, la narrativa d'inchiesta e il romanzo di formazione. Seguire i libri in ordine cronologico di Walter Veltroni permette al lettore di comprendere l'evoluzione del suo sguardo sulla società contemporanea, dalla riflessione sulle radici storiche fino alle trame più intime e romanzate che hanno caratterizzato la sua produzione letteraria più recente.
Biografia dell'autore
Walter Veltroni nasce a Roma nel 1955. Giornalista e figura centrale della politica italiana, ha ricoperto ruoli istituzionali di primo piano, tra cui quello di sindaco di Roma. La sua carriera è profondamente intrecciata con l'impegno civile e una costante attenzione al mondo del cinema, della cultura e dei diritti sociali. Questi interessi si riflettono in una scrittura che coniuga l'esperienza diretta nella gestione della cosa pubblica con una vena narrativa nostalgica e introspettiva, capace di analizzare il cambiamento del Paese attraverso il filtro della memoria collettiva e delle vicende personali.
Stile di scrittura
I libri di Walter Veltroni si distinguono per una prosa asciutta e colloquiale, spesso permeata da una sottile malinconia che accompagna le storie dei suoi protagonisti. Attraverso opere come la saga che ha per protagonista il commissario Buonvino, l'autore esplora il genere giallo inserendo profonde riflessioni sociologiche sulla città di Roma, che diventa essa stessa un personaggio vivido e multiforme. La sua scrittura è celebre per la capacità di legare le vicende di personaggi comuni a grandi temi universali come la famiglia, l'amicizia e il trascorrere del tempo, lasciando un segno indelebile nel panorama letterario italiano.
I fratelli che volevano cambiare il mondo. La storia di John e Bob Kennedy Veltroni Walter - Feltrinelli, 2023 - Up Feltrinelli
Tutto ha inizio con una chiave misteriosa che nonna Lina mette tra le mani di Giovanni, poco prima di morire. Come in una caccia al tesoro, il ragazzo si mette sulle tracce del prezioso regalo che la nonna ha nascosto per lui tra i ricordi della casa di famiglia. La chiave lo conduce al lucchetto di un vecchio diario scritto con una calligrafia minuta. Sfogliando quelle pagine, Giovanni fa un salto indietro nel tempo, al 1960. Scopre una nonna ventenne emigrata negli Stati Uniti, la sua passione per la politica e per un giovane senatore democratico in corsa per le elezioni presidenziali. È John Fitzgerald Kennedy, o semplicemente Jack, come molti lo chiamano, e ha deciso di cambiare l'America. Lina partecipa alla sua campagna elettorale, esulta per la sua vittoria, e alcuni anni dopo prende parte alla battaglia per i diritti civili e contro i pregiudizi razziali del fratello più giovane di John, Robert Kennedy. Ma un mondo più giusto, senza disuguaglianze e discriminazioni, è forse un'illusione nell'America dell'epoca e i fratelli Kennedy pagano caro il proprio sogno: saranno entrambi assassinati, il primo il 22 novembre del 1963 a Dallas, il secondo il 6 giugno del 1968 a Los Angeles. Lina vive con loro e con tanti giovani americani speranze e delusioni del suo tempo, senza però mai rassegnarsi, seguendo un ideale che guiderà tutta la sua vita e che lascerà in eredità al nipote Giovanni. Due fratelli uniti dalla stessa passione politica e dalla spinta verso la libertà. L'ambizione di cambiare l'America e il mondo intero. La storia di un sogno che sembra infranto, ma non lo è. Età di lettura: da 11 anni.
Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz Veltroni Walter - Feltrinelli, 2022 - Up Feltrinelli
Sami Modiano aveva solo otto anni quando è stato espulso dalla scuola. Abitava a Rodi, all'epoca territorio italiano, ed era in terza elementare. Il maestro non gli spiega il perché, gli dice solo di tornare a casa dal padre. Da quel giorno Sami smette di essere un bambino e diventa un ebreo. Con il padre Jakob e la sorella Lucia affronta le difficoltà delle leggi razziali fasciste, fino al rastrellamento dell'intera comunità ebraica avvenuto nel luglio del 1944. Sami e la sua famiglia vengono caricati su una nave e poi ad Atene su un treno. Un mese di viaggio in condizioni disumane, verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Lì all'inizio riesce a vedere da lontano la sorella, ma quando lei scompare il padre decide di presentarsi all'ambulatorio, che nel campo equivale a una condanna a morte. "Tu ce la devi fare," dice Jakob salutando il figlio, e queste parole diventeranno la sua arma per resistere. Nel 2005 Sami ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz, insieme a un gruppo di ragazzi e al sindaco di Roma Walter Veltroni, e da quel momento non ha mai smesso di incontrare gli studenti. "Sono stato l'unico della mia famiglia a sopravvivere e per anni mi sono chiesto: "Perché?". L'ho capito solo quando ho deciso di raccontare: sono sopravvissuto per testimoniare." "Mi metto a giocare a nascondino. Il gioco più pericoloso. I nazisti mi cercano, io sfuggo e con un balzo arrivo a un albero, batto la mano sul tronco, grido la frase magica, si aprono i cancelli e tutti possono tornare a casa. "Tana libera tutti!" Sarebbe meraviglioso. Ma qui siamo ad Auschwitz." Età di lettura: da 10 anni.