Libri di Vene
Bibliografia di Vene: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Medhelan
Prossime uscite della collana Biblioteca Medhelan
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281674578 Il gatto Rroû
- 9791281674523 Le inquietudini di Shanti Andía
- 9791281674516 Inverni pietroburghesi
- 9791281674509 La vita estrema
Terra eolica Venezis Ilias - Edizioni Medhelan, 2025 - Biblioteca Medhelan
È il 1942 e mentre per le vie di Atene imperversa la carestia causata dall'occupazione nazifascista, Ilias Venezis comincia pubblicare a puntate sul giornale Nea Estia, il romanzo terra eolica o, come amava chiamarlo, «Il racconto degli uomini buoni». Non una fuga dalla tragica realtà della guerra, della morte e della desolazione, ma un modo per ricordare a se stesso e all'intero popolo greco che esiste anche la bontà, l'amore, il sogno, la bellezza di una terra ricolma di doni, anche se ormai distante e perduta. In questo capolavoro della letteratura greca del '900, Venezis conduce il lettore attraverso i rapsodici ricordi della fattoria dei nonni, ma esplora anche i primi turbamenti dei bambini protagonisti dell'opera, l'incontro con l'amore, con l'avventura, e con l'incipiente malvagità umana, quella che condurrà nel 1914 l'ellenismo dell'Asia Minore ad abbandonare per la prima volta la propria patria millenaria. Lontano dalle ombre di un'umanità nutrita di odio, il sole che illumina i monti Kimidenia, riscalda i cuori di uomini antichi ed umili, osserva le loro storie fatte di passioni semplici ed autentiche, colorate dai ritmi ciclici della natura, dalle sacre leggi dell'accoglienza e del rispetto fra popoli e culture. E continua ad indicarci la strada per la felicità nelle piccole cose. Prefazione di Andrea Marcolongo.
Il numero 31328 Venezis Ilias - Edizioni Medhelan, 2026 - Biblioteca Medhelan
Ottobre 1922. le armate di Kemal entrano ad Aivalì, enclave greca sulla costa dell'Asia Minore. Ordinano a tutti gli uomini fra i 18 e i 45 anni di presentarsi al comando turco appena insediatosi davanti al porto della cittadina. Il giovane Ilias proverà a scappare, ma sarà catturato e comincerà per lui un lungo viaggio verso i "campi di lavoro" dell'Anatolia. Cruda e spietata cronaca del genocidio dei greci dell'Asia Minore che seguì la disordinata ritirata dell'esercito ellenico dal fronte del Sangario, "Il numero 31328" è il primo romanzo di Ilias Venezis. Una cronaca autobiografica, ricca di fatti circostanziati, luoghi e personaggi realmente esistiti. Un documento straordinario di una pagina oscura del Novecento, e una delle più potenti opere della letteratura europea contro la guerra. "Un libro privo di odio" come amava definirlo Venezis, capace di svelare la crudeltà del cuore umano fomentato dal fanatismo e dal nazionalismo. "Il numero 31328" è un'opera straordinaria, scritta con una prosa essenziale, vivida, straziante: "la protesta di un uomo contro la guerra" che anticipa, anche nel semplice numero di matricola inciso su un pezzo di latta, gli orrori dell'esperienza concentrazionaria della Seconda Guerra Mondiale.
Tranquillità Venezis Ilias - Edizioni Medhelan, 2026 - Biblioteca Medhelan
Pubblicato nel 1939, "Tranquillità" è il secondo romanzo di Venezis, collocato al termine della storia dello sradicamento dei greci dell'Asia Minore. Un gruppo di profughi provenienti da Focea, sulla costa anatolica, si installa nel 1923 su una brulla spiaggia dell'Attica nei pressi di Anàvyssos, verso Capo Sunio. Le vicende tormentate dei protagonisti di questo romanzo corale sono racchiuse nella costante ricerca della chimera: sogno, illusione, tarlo dell'anima, la chimera rappresenta lo slancio per superare il dolore del presente, per dimenticare. Romanzo connotato da un profondo lirismo, dove il paesaggio diventa il coro tragico che assiste alle vicende umane di una comunità di sradicati, "Tranquillità" possiede la magia di una narrazione che sana le ferite del cuore semplicemente descrivendole. Sotto lo sguardo immoto delle stelle e delle colonne di sale, di un piccolo dio - il Kouros di Anàvyssos - e del rilucente sorriso dell'Egeo in bonaccia, incarnato dalla ninfa Galene (in greco "tranquillità"), amori, ambizioni, passioni, purezza e malvagità raccontano il destino immutabile dell'uomo. Prefazione di Filippo Maria Pontani.