Libri di Vila
Bibliografia di Vila: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intrecci
Prossime uscite della collana Intrecci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833673967 Voci estinte cantano. Otto racconti
Il viaggio verticale Vila-Matas Enrique - Voland, 2006 - Intrecci
Federico Mayol, in una giornata sferzata dal vento e da scrosci di pioggia, si ritrova a vagare smarrito per le strade della sua città, Barcellona. Gli unici appigli che gli impediscono di sprofondare nell'abisso della disperazione sono i tavolini di alcuni bar e il suo senso dell'umorismo. Ha una settantina d'anni e sua moglie, dopo mezzo secolo di matrimonio, ha deciso di disfarsi di lui per poter vivere la vita che le è sempre stata negata dall'ingombrante e autoritaria presenza del marito. Per Federico si schiudono le porte di un futuro incerto e per nulla allettante, non può far altro se non fuggire da una realtà ormai ostile. Inizia cosi un viaggio di formazione che lo condurrà a Oporto, Lisbona e infine a Madeira, verso un sud desiderato con tutte le forze, verso un inabissarsi nella propria memoria e nei propri fantasmi...
L'assassina letterata Vila-Matas Enrique Manera D. (Cur.) - Voland, 2004 - Intrecci
Vidal Escabia, scrittore di bassa lega incaricato di redigere il prologo delle memorie di Juan Herrera, da poco scomparso, viene rinvenuto morto in una stanza d'albergo dalla vedova di Herrera, la fatale Elena Villena, che va a trovarlo dopo avergli inviato un suo breve manoscritto, "L'assassina letterata". Il racconto, a quanto spiega la stessa Villena, è una scheggia non inclusa nel suo romanzo "Il dolce clima di Lesbo", dove una giovane donna, Eva Vega descrive la morte di un poeta e chi legge questa narrazione finisce a sua volta assassinato.
Sono sempre gli altri a morire Vilar Jean-François Ferrara M. (Cur.) - Voland, 2001 - Intrecci
Il fotografo Victor Blainville odia le inchieste e i poliziotti. Passa il suo tempo girovagando per i "passages" della città e immortalando le prostitute di strada. Quando scopre il cadavere di una donna, nella vetrina di una galleria dove gli hanno dato un misterioso appuntamento, non si accontenta di fotografarlo: la posa del corpo è un'evidente citazione di una celebre foto di Marcel Duchamp. In cerca di indizi, entra in una libreria, e il nome della proprietaria è Rose, uno degli pseudonimi usati dall'artista dada. I riferimenti a Duchamp continuano a moltiplicarsi, in una Parigi euforica per la vittoria delle sinistre, dove anche i poliziotti sono ormai democratici.