Libri di Vinci
Bibliografia di Vinci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Edizioni Gobettiane
Interpretazione del petrarchismo Vinciguerra Mario - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2025 - Edizioni Gobettiane
Individualismo privo di valore costruttivo, evasione e ripiegamento fuori dalla realtà, disimpegno. Questo è il petrarchismo nei saggi di Mario Vinciguerra che, già usciti in gran parte su «Conscientia», la rivista del neoprotestantesimo italiano diretta da Giuseppe Gangale, dopo la morte di Gobetti apparvero raccolti in questo volume. Dietro l'indagine sull'imitazione di Petrarca dal Trecento al Novecento, Vinciguerra denunciava l'inerzia della cultura italiana e dei suoi intellettuali, nei secoli incapaci di cogliere in forma sintetica il significato dei fenomeni politici e storici e, quindi, a metà degli anni Venti, di riconoscere e contrastare efficacemente il regime fascista.
Il fascismo visto da un solitario. Batti ma ascolta Vinciguerra Mario - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2014 - Edizioni Gobettiane
'Il fascismo visto da un solitario' del giornalista napoletano Mario Vinciguerra, composto di sei articoli apparsi in sedi diverse fra il marzo 1921 e il dicembre 1922, fu pubblicato nel 1923 nelle edizioni di Piero Gobetti. L'autore, che voleva offrire un'analisi senza prevenzioni del nuovo fenomeno politico, non riduceva il fascismo all'espressione di interessi agrari e industriali, e sottolineava come in esso confluisse il nuovo proletariato trascurato dai socialisti: quello creato dalla guerra, formato da piccoli borghesi impoveriti, da reduci e disoccupati. In un periodo in cui era difficile fare previsioni sui suoi possibili sviluppi, Vinciguerra si domandava se il fascismo sarebbe stato riassorbito nei compromessi parlamentari e se Mussolini, diventato capo del governo, avrebbe saputo sbarazzarsi della componente rivoluzionaria del suo partito.
Un quarto di secolo. 1900-1925 Vinciguerra Mario - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2022 - Edizioni Gobettiane
Pubblicato nella «Biblioteca della Rivoluzione Liberale» dopo Nazionalfascismo di Salvatorelli e Il fascismo visto da un solitario dello stesso Vinciguerra, "Un quarto di secolo", 1900-1925 si inserisce nella resa dei conti critica e autocritica che Gobetti e i gobettiani andavano compiendo nei confronti della cultura primonovecentesca inizialmente presa a modello. «La Voce» aveva sì svecchiato la cultura italiana ma, soprattutto sotto l'influenza di Papini e Soffici, aveva esercitato «più un'efficacia dissolvente che ricostruttiva», favorendo le derive irrazionalistiche amplificate dall'attualismo di Gentile e dal futurismo. Guglielmo Ferrero, Arturo Labriola, Luigi Einaudi, Gaetano Salvemini, erano per Vinciguerra a metà degli anni Venti gli intellettuali cui rivolgersi; l'ideale dell'«uomo completo cioè un animale ragionevole» e una cultura che ritrovasse continuità con il pensiero del secolo XIX - l'imperativo kantiano, l'aspirazione sociale del Faust - l'obiettivo cui tendere. Postfazione di Valeria Mogavero.