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Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee (v.e.) Virno Paolo - Deriveapprodi, 2002 - Fuorifuoco
Il concetto di "moltitudine", da contrapporre a quello più familiare di "popolo", è uno strumento decisivo per ogni riflessione sulla sfera pubblica contemporanea. Occorre tener presente che, nel XVII secolo, l'alternativa tra "popolo" e "moltitudine" fu al centro delle principali controversie pratiche e teorico-filosofiche, come la fondazione degli Stati centrali moderni e le guerre di religione. Questi due concetti in lizza tra loro, forgiatisi nel fuoco di contrasti acutissimi, giocarono un ruolo di prima grandezza nella definizione delle categorie politico-sociali della modernità. Fu la nozione di "popolo" a prevalere. "Moltitudine" è il termine perdente, il concetto che ebbe la peggio.
Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee Virno Paolo - Deriveapprodi, 2014 - Fuorifuoco
Ritengo che il concetto di "moltitudine", da contrapporre a quello più familiare di "popolo", sia un attrezzo decisivo per ogni riflessione sulla sfera pubblica contemporanea. Questi due concetti in lizza tra loro, forgiatisi nel fuoco di contrasti acutissimi, giocarono un ruolo di prima grandezza nella definizione delle categorie politico-sociali della modernità. Fu la nozione di "popolo" a prevalere. "Moltitudine" è il termine perdente, il concetto che ebbe la peggio. Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. Resta da chiedersi se oggi, alla fine di un lungo ciclo, non si riapra quella antica disputa; se oggi, allorché la teoria politica della modernità patisce una crisi radicale, la nozione allora sconfitta non mostri una straordinaria vitalità, prendendosi così una clamorosa rivincita.
Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee Virno Paolo - Deriveapprodi, 2003 - Fuorifuoco
Ritengo che il concetto di "moltitudine", da contrapporre a quello più familiare di "popolo", sia un attrezzo decisivo per ogni riflessione sulla sfera pubblica contemporanea. Questi due concetti in lizza tra loro, giocarono un ruolo di prima grandezza nella definizione delle categorie politico-sociali della modernità. Fu la nozione di "popolo" a prevalere. "Moltitudine" è il termine perdente. Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. Resta da chiedersi se oggi, alla fine di un lungo ciclo, non si riapra quella antica disputa; se oggi la nozione allora sconfitta non mostri una straordinaria vitalità, prendendosi così una clamorosa rivincita.