Libri di Wim Wenders
Bibliografia di Wim Wenders: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana In Parole
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788869658808 Una ragione di più per andare all'inferno
I pixel di Cézanne e altri sguardi su artisti Wenders Wim Reschke A. (Cur.) - Contrasto, 2017 - In Parole
Alcuni incontri sono stati fatali per Wim Wenders. Affinità artistiche, rapporti personali o professionali lo hanno legato a grandi pittori come Edward Hopper, Andrew Wyeth e, naturalmente, Cézanne; fotografi come Peter Lindbergh, James Nachtwey e Barbara Klemm e registi come Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, Anthony Mann, Douglas Sirk, Samuel Fuller, Manoel de Oliveira e Yasujiro Ozu, o personalità come Pina Bausch e lo stilista giapponese Yohij Yamamoto. "I pixel di Cézanne" raccoglie i testi, in parte ancora inediti, scritti da Wenders negli ultimi 25 anni su questi personaggi. Ma il filo rosso che unisce le riflessioni del regista tedesco è il suo sguardo e l'inesauribile interesse per "l'atto del vedere", in un rapporto indissolubile fra pensiero, scrittura, arte visiva e cinema.
Una volta. Ediz. illustrata Wenders Wim - Contrasto, 2015 - In Parole
L'intervista a Wim Wenders posta in appendice a "Una volta", edito in Italia nell'ottobre del 1993 da Socrates e ora riproposto da Contrasto, venne realizzata in due fasi. La parte più consistente fu raccolta a Monaco di Baviera nell'agosto del 1991, mentre la conclusiva risale all'aprile del '93 e fu registrata a Berlino. Quest'ultima porzione, scritta poco prima che il libro andasse in stampa, è dedicata soprattutto a "Fino alla fine del mondo", un film tra i più controversi di Wenders: si trattò della sua impresa forse più lunga, ambiziosa e travagliata. Giunse sugli schermi nel '91 in una versione assai ridotta, per condizionamenti produttivi, rispetto alla concezione di partenza, e solo in un secondo tempo, dopo il rimontaggio dei materiali esclusi, riguadagnò la mole voluta originariamente dal regista. Ne risultò una mega-pellicola che per la sua durata (cinque ore) non ebbe mai una distribuzione "normale", ma che resta uno snodo centrale, dal punto di vista del linguaggio, nella filmografia del cineasta. L'uscita di "Una volta" avvenne con molto ritardo rispetto all'iniziale (ottimistica) pianificazione del libro da parte dell'editore. Perciò nel '93, trascorsi due anni dalla prima puntata dell'intervista, ritenemmo utile un aggiornamento tramite l'aggiunta di una riflessione con Wim su quella che costituiva l'opera di Wenders più bersagliata dall'attenzione mediatica internazionale in quel momento.