Libri di Edward Wilson Lee

Bibliografia di Edward Wilson Lee: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi

Prossime uscite della collana Saggi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
  • 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
  • 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
  • 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
  • 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
  • 9791259972934 San Francesco poeta
  • 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
  • 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
  • 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
  • 9791259924001 Guerra in Appennino
Una storia d'acqua. Dove si narra di un omicidio, di un poema epico e di due visioni contrapposte della storia globale libro
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LIBRO   9788833934457

Una storia d'acqua. Dove si narra di un omicidio, di un poema epico e di due visioni contrapposte della storia globale Wilson-Lee Edward   -  Bollati Boringhieri, 2023  -  Saggi

La scena è il Cinquecento, il centro è il Portogallo, nazione di navigatori che va «scoprendo» una terra dopo l'altra, ampliando ogni giorno la mappa del mondo conosciuto. I protagonisti sono due figli di quella nazione, diversi tra loro quanto più non si potrebbe. Damião de Góis è filosofo, archivista di Stato, amico di Erasmo da Rotterdam, studente a Padova, viaggiatore nelle terre del Nord, primo traduttore portoghese della Bibbia. Processato dall'Inquisizione, viene ucciso in circostanze misteriose e presto dimenticato. Luis Vaz de Camões, invece, è un vagabondo, ruffiano, spaccone e avventuriero, cacciato di porto in porto, ricercato dal Mozambico al Giappone. Dopo un naufragio compone "I Lusiadi", un poema epico nel quale il Portogallo è raffigurato come una nazione nobile e civilizzatrice in un mondo di barbari. È tuttora celebrato come il poeta nazionale portoghese. La prosa di Edward Wilson-Lee apparecchia in questo libro le biografie alternate di questi due personaggi e, tramite loro, ci racconta due visioni antitetiche di quel tempo in cui l'Europa scoprì il mondo e l'altro da sé: una pluralità di culture eterogenee che sorprendevano e meravigliavano alcuni, inorridivano e spaventavano altri. L'archivista Damião de Góis ne è entusiasta, e - dagli etiopi ai lapponi, dai quadri di Hieronymus Bosch alla polifonia vocale - non manca di registrare minuziosamente ogni particolare, intrecciando ogni cosa con la cronaca ufficiale del regno portoghese. Il poeta Luis Vaz de Camões la pensa diversamente: con l'Europa al centro, tutto il resto del mondo non è altro che territorio barbaro da colonizzare. De Góis e Camões rappresentano così gli impulsi contrastanti della curiosità e della diffidenza. In "Una storia d'acqua" - libro inaspettato, composito, ma soprattutto disarmante nella sua attualità -, la loro vita diventa la storia di un momento in cui le cose sarebbero potute andare diversamente, in cui saremmo potuti diventare globali, ma non l'abbiamo fatto.

€ 28.00 € 26.60
La grammatica degli angeli. Pico della Mirandola e i magici poteri del linguaggio sublime libro
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LIBRO   9788833945644

La grammatica degli angeli. Pico della Mirandola e i magici poteri del linguaggio sublime Wilson-Lee Edward   -  Bollati Boringhieri, 2026  -  Saggi

Esiste una forma di discorso tanto potente da consentire a chi parla di esercitare un vero e proprio controllo su chi ascolta, influenzandone i pensieri e persino la volontà? Giovanni Pico della Mirandola - umanista poliedrico e genio indiscusso del Rinascimento - era convinto di sì. La grammatica degli angeli racconta come Pico dedicò la sua breve ma straordinaria vita alla ricerca di una filosofia capace di risolvere i più grandi interrogativi sull'esistenza umana. Una filosofia che, a suo giudizio, avrebbe potuto fornire all'uomo gli strumenti per oltrepassare i propri limiti mortali e unirsi alle schiere degli angeli. Al centro del suo pensiero stavano le domande che percorrono l'intera storia dell'umanità, dagli antichi greci ed egizi fino ai filosofi arabi ed ebrei medievali. Grazie agli orizzonti culturali sempre più ampi che si aprivano in Europa, Pico attinse a ogni sapere disponibile e si interrogò in profondità su se stesso e sul mondo. Perché proviamo stupore davanti alla bellezza? Per quale motivo i peli sulla nuca possono rizzarsi al suono di ritmi e armonie inebrianti? In che modo possiamo essere condotti a esperienze estatiche attraverso il semplice mezzo di un incantesimo? Nel 1486, a soli ventitré anni, formulò e difese novecento audaci tesi su religione, filosofia e magia, coronandole con un discorso Sulla dignità dell'uomo che viene spesso definito il «manifesto del Rinascimento». Ma le idee che vi erano contenute furono colpite da un divieto senza precedenti da parte della Chiesa. Otto anni dopo, Pico morì in circostanze misteriose. Le implicazioni del suo pensiero erano esplosive nell'Europa del tempo: le Tesi suggerivano che la nozione stessa di individuo potesse essere un'illusione, non meno di quanto lo fossero una Terra piatta o un cosmo geocentrico. La vita tormentata e appassionata di Pico, nel cuore del Rinascimento, fu una sfida aperta ai limiti dell'intelletto umano: la prova di una dignità fondata sul coraggio di pensare l'impensabile e di spingere sempre oltre i confini della conoscenza, alla ricerca di risposte sublimi.

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