Libri di Abraham Yehoshua
Bibliografia di Abraham Yehoshua: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana L Arcipelago Einaudi
Camminano forse due uomini insieme? Dramma in due atti Yehoshua Abraham B. - Einaudi, 2013 - L'arcipelago Einaudi
In un appartamento londinese, un uomo talmente privo di senso pratico da non saper aprire una latta di sardine osserva incredulo il suo rivale più accanito, impegnato nella preparazione di una frittata. Il primo è Vladimir Jabotinskij, leader della destra revisionista sionista, l'uomo ai fornelli invece è David Ben Gurion, ebreo socialista e futuro fondatore dello Stato d'Israele. È il 1934: mentre sull'Europa incombe lo spettro del nazismo, i due leader, solitamente divisi da un contrasto insanabile, si incontrano per cercare un terreno comune con cui affrontare il destino che li attende e costruire il futuro di Israele. Del resto è la Bibbia a insegnarlo: "Camminano forse due uomini insieme, se prima non si sono accordati?" Mettendo in scena il dramma di due uomini carismatici e tormentati, Abraham Yehoshua ci fa entrare in quelle stanze, solitamente inaccessibili, in cui la Storia si svela.
Tre giorni e un bambino Yehoshua Abraham B. - Einaudi, 2003 - L'arcipelago Einaudi
Uno studente fuori corso si trova a ospitare a casa sua, per tre giorni, il figlio della donna di cui è stato a lungo innamorato. La sua vita viene scombussolata in modo tragicomico: da un lato il giovane riversa sul bambino manifestazioni affettive esagerate, dall'altro sente, brutalmente, di volerne la morte. Il racconto è già stato pubblicato nella raccolta "Tutti i racconti".
L'ultimo comandante e altri racconti di guerra Yehoshua Abraham B. - Einaudi, 2005 - L'arcipelago Einaudi
L'esercitazione di un plotone di riservisti sperduto nel deserto, nelle mani di un comandante paralizzato dal ricordo di una vecchia battaglia. Un padre a cui viene data la notizia della morte del figlio al fronte. Un professore universitario chiamato a tenere una conferenza in una base missilistica. La vita militare descritta in questi tre racconti ha qualcosa di banale, di burocratico, di inefficiente. È del tutto anti-eroica. Il tempo sembra immobile, bloccato da qualcosa che ha a che fare con un'angoscia non definita, forse indefinibile. Pur nelle circostanze realistiche degli avvenimenti, c'è qualcosa di onirico in queste vicende, qualcosa di sospeso e di sfuggente.