Libri di Zabala
Bibliografia di Zabala: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259922403 La via dell'Everest. Come imparare a credere in sé stessi e raggiungere i propri obiettivi
- 9791255822875 Filosofia degli 883
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Essere dispersi. La libertà nell'epoca dei fatti alternativi Zabala Santiago - Bollati Boringhieri, 2021 - Saggi
Sempre più spesso, politici e filosofi si presentano come portatori ultimi della verità. La realtà di cui parlano si pretende oggettiva, descrivibile, assoluta. Questo rinnovato «realismo» - che pensa la realtà come indipendente da noi, controllabile nella sua semplicità - produce «una chiusura che rassicura e soffoca nello stesso tempo» (la definizione è di Gianni Vattimo). Ciò si riflette in un inquadramento tecnologico, sociale e politico globale senza precedenti. Un nuovo ordine, sostenuto in ugual misura - afferma Santiago Zabala - dai nuovi filosofi realisti, dal capitalismo della sorveglianza e dal populismo di destra. E che verte su una normalizzazione radicale: ogni alterità, ogni elemento residuale, ogni scarto viene ricompreso e riassorbito nella regola. Uno degli effetti è che oggi la più grande emergenza è l'assenza di emergenze. La stessa pandemia, ci ricorda Zabala, era stata a lungo un'«emergenza assente»: per anni gli esperti ci avevano inutilmente messi in guardia dal pericolo di una nuova, grande epidemia. Allo stesso modo, oggi, altre «emergenze assenti» restano fuori dalla cassa di risonanza dei media: la disuguaglianza economica, la crisi dei rifugiati, l'inquinamento dell'aria - responsabile quest'ultimo ogni anno della morte di sette milioni di persone. Come sovvertire quest'ordine asfissiante? Ce lo suggerisce Zabala: tornando a essere dispersi, condizione necessaria per essere liberi. Per farlo, il filosofo recupera - attraverso l'analisi di tre concetti chiave: essere, interpretazione ed emergenza - la vena anarchica che attraversa la filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, Rorty, Vattimo, ma nello spirito anche Lutero, Freud e Kuhn). Troppo spesso presentata come disciplina conservatrice, l'ermeneutica è invece progressista: è avversa all'autorità, al dogma, al fondamentalismo; rinnova continuamente l'apertura della conversazione autentica (intesa come dialogo ricettivo, capace di frangere le rigidità del pensiero) e costruisce sempre nuovi significati dell'essere. Svela così di quest'ultimo - sotto la maschera della trasparenza, che lo rende autoritario e repressivo - la natura incompleta, opaca, ogni volta da definirsi entro orizzonti di senso condivisi. L'essere dispersi, il rischiare interpretazioni nuove, sono insomma - oggi più che mai - pratiche di resistenza politica. Le uniche, forse, atte a riconquistare e proteggere i nostri spazi di libertà.
Una filosofia debole. Saggi in onore di Gianni Vattimo Zabala S. (Cur.) - Garzanti, 2012 - Saggi
Gianni Vattimo è uno dei filosofi più importanti sulla scena internazionale. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo. Per celebrare il suo percorso filosofico, pensatori come Umberto Eco, Richard Rorty, Charles Taylor e molti altri hanno voluto dibattere i temi da lui affrontati. Muovendo dal decostruzionismo di Derrida e dall'ermeneutica di Ricoeur e sulla base della sua esperienza di uomo politico, Vattimo si è interrogato sulla possibilità di parlare ancora di imperativi morali, di diritti individuali e di libertà politica, e ha proposto la filosofia di un pensiero debole che mostra come i valori morali possono esistere senza essere garantiti da un'autorità esterna. La sua interpretazione secolarizzante scandisce elementi antimetafisici e pone la filosofia in relazione con la cultura postmoderna.