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Bibliografia di Zap: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Culture
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788869483356 Politiche del visuale pensiero critico e pratiche...
- 9788869483295 Testo e performance. Razza e genere nella letteratura
- 9788869482212 Diffrazioni. Del lesbismo, del queer
Il genere tra neoliberalismo e neofondamentalismo Zappino F. (Cur.) - Ombre Corte, 2016 - Culture
Nell'ora dell'offensiva neofondamentalista contro il gender cosa significa difendere la tesi per cui il "genere" costituisca ancora uno strumento di critica, e di lotta, anche in epoca neoliberista? Il neoliberismo, come noto, mira ad aggirare quelle esclusioni fondate sul genere ancora determinanti in epoca fordista, e lo fa mettendo in campo strumenti atti a includere le minoranze di genere e sessuali nei processi produttivi e di valorizzazione (diversity management, pinkwashing), come anche offrendo possibilità di soggettivazione, individuali e collettive, facendo leva sulla smobilitazione e sulla privatizzazione di soggetti e istanze un tempo conflittuali. Ma questi processi di inclusione coincidono con una sovversione delle gerarchie sulle quali si basavano le precedenti esclusioni, oppure non sono una naturalizzazione di quelle stesse gerarchie, sempre suscettibile di cambiare di segno nel momento in cui le condizioni dell'inclusività diventano precarie? L'odierna crociata neofondamentalista contro il gender, infatti, sembra innestarsi su questa precarizzazione delle condizioni di inclusività, attraverso la quale lo stesso neoliberismo esibisce il suo lato più repressivo, e autoritario.
L'artista è una donna. La modernità di Marcel Duchamp Zapperi Giovanna - Ombre Corte, 2014 - Culture
La trasformazione di Marcel Duchamp in Rrose Sélavy rende l'artista una figura ambivalente, instabile e contraddittoria. L'adozione di un alter ego femminile rimanda alla necessità di ripensare la mascolinità dell'artista e il mito del genio-creatore nel quadro di una modernità che investe tanto il piano della produzione e dei consumi, quanto quello della sessualità e dei comportamenti femminili. Le autorappresentazioni fotografiche realizzate attorno al 1920, quasi sempre con l'aiuto di Man Ray, rivelano infatti un "altro" Marcel Duchamp, profondamente ambivalente nei confronti della virilità dell'artista. Le "strategie di sé" con cui Duchamp confonde le tracce della sua identità passano per il femminile, ovvero per l'irruzione dell'altro nella modernità che lui stesso sta elaborando. Al di là di ogni posizione identitaria, Rrose Sélavy mette in scena la "donna" come una figura della molteplicità che destabilizza l'idea di una mascolinità coerente e unitaria.