Libri di Wilde Oscar
Bibliografia di Wilde Oscar: tutti i libri in vendita online di Ean 9788844045
nacque a Dublino nel 1854. Poeta, romanziere, commediografo, è il più importante scrittore dell’epoca vittoriana. Nel 1895, al culmine della sua fama, venne condannato per omosessualità a due anni di carcere duro. Morì nel 1900. Di Oscar Wilde la Newton Compton ha pubblicato: Poesie e Ballata dal carcere di Reading; L’importanza di essere onesto, Il ventaglio di Lady Windermere - Una donna senza importanza - Un marito ideale; De Profundis e Due lettere al «Daily Chronicle»; Il ritratto di Dorian Gray; Aforismi; Manuale del perfetto impertinente, Tutti i racconti e il volume unico Tutte le opere.
Il fantasma di Canterville e altri racconti Wilde Oscar - Demetra, 2016 - Passepartout
"Il fantasma di Canterville" è anche una fiaba, pur non in senso stretto, essendo un racconto irresistibilmente umoristico. Pensiamo, in tal senso, ai dialoghi tra l'aristocratico inglese, proprietario dinastico del castello, e il democratico americano, che intende acquistarlo. O alle esilaranti, geniali battaglie dei gemelli contro il fantasma, che esce da ogni incursione notturna ammaccato, centrifugato e avvilito: un Gatto Silvestro ante litteram. Un racconto umoristico che ottenne, in quanto tale - nelle tante versioni teatrali e cinematografiche - un grande, perdurante successo, dovuto anche alla tensione da commedia che lo anima. Introduzione di Roberto Mussapi.
Il ritratto di Dorian Gray Oscar Wilde - Demetra, 2000 -
Il ritratto di Dorian Gray - Demetra
Il ritratto di Dorian Gray Wilde Oscar - Giunti Demetra, 2016 - Passepartout
Malgrado tutte le sue provocazioni, gli sberleffi e gli attacchi alla morale costituita, "Il ritratto di Dorian Gray" ha molto della storia con una morale bene in vista. Il finale, infatti, mostra il peccatore che, pentito delle sue azioni, attacca, a suo rischio e pericolo, la vera natura della sua oscura perfezione. Siamo, insomma, in pieno Romanticismo nero, dalle parti de "L'uomo della sabbia" (1815) di Hoffmann o di "Scarpette rosse" (1845) di Andersen, che lo scrittore irlandese aveva ben presenti. L'ossessione per la bellezza conduce all'abisso ma quel sentiero, scosceso e esaltante, è necessario percorrerlo fino in fondo. Introduzione di Luca Scarlini.