Libri di Donato Bosca

Bibliografia di Donato Bosca: tutti i libri in vendita online editi da Priuli Verlucca con argomento Piemonte SCIENZE UMANE

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  • 9788897314295 Il cammino del cielo. Le vie francigene del Piemonte
Eravamo tutti contadini. Soldati di Langa e Roero alla grande guerra 1915-1918 libro
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LIBRO   9788880683391

Eravamo tutti contadini. Soldati di Langa e Roero alla grande guerra 1915-1918 Bosca Donato   -  Priuli & Verlucca, 2006  -  Quaderni Di Civiltà E Cultura Piemontese

Eravamo tutti contadini. Soldati di Langa e Roero alla grande guerra 1915-1918 - Priuli & Verlucca

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LIBRO   9788880682974

Masca ghigna fàussa. Il mistero delle streghe piemontesi dalla veglia contadina all'analisi sociologica Bosca Donato   -  Priuli & Verlucca, 2005  -  Quaderni Di Civiltà E Cultura Piemontese

Donato Bosca torna a occuparsi di tradizioni e leggende piemontesi concentrando la sua attenzione sul mistero delle streghe. Tra le sue opere precendenti: "Le langhe della memoria", "Le maestre «cattive». La scuola piemontese di ieri tra ricerca e testimonianze", "Mai dire masche. Il mistero delle streghe. Racconti e storie tra immaginario e mito", "Masche. Voci, luoghi e personaggi di un «Piemonte altro» attraverso ricerche, racconti e testimonianze autentiche", "La Merica che non c'era. L'utopia della terra promessa nelle storie degli emigranti piemontesi in Argentina".

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LIBRO   9788880686156

Partivamo per la Merica. Storie di emigrazione piemontese Bosca Donato   -  Priuli & Verlucca, 2012  -  Schema Libero

A fine Ottocento e inizio Novecento andare in Merica voleva dire emigrare all'estero, in Costa Azzurra o in terre lontane come l'Australia, ovunque ci fosse lavoro e possibilità di fare fortuna. Poi, col tempo, la parola Merica è servita soprattutto per indicare l'Argentina. Al primo censimento del 1869 gli abitanti dell'Argentina erano già un milione e ottocentomila, ma questa cifra era destinata a quintuplicarsi nei cinquant'anni di maggior flusso. Nel 1914 infatti contava 8 milioni di residenti. L'espansione economica e il richiamo ai parenti lontani di chi aveva trovato lavoro, fecero arrivare in Argentina 6 milioni di immigrati; i Piemontesi erano la maggioranza e riuscivano a imporre il loro dialetto persino ai pochi autoctoni argentini. Donato Bosca è stato uno dei primi scrittori piemontesi a dare voce a questi emigranti senza volto, quasi tutti contadini. Questo libro spalanca le porte a un fiume gonfio di memoria, un'epopea della povertà, complessa e ramificata, che ha registrato poche vittorie e ripetute sconfitte. La Merica di cui scrive Donato Bosca ha tradito troppo spesso la speranza. Un'esperienza di andate e di ritorni, di anelli mancanti alla catena del ricordo, una catena di storie vere che raccontano l'esilio e le radici, tutto il sangue di un "seugn" o di un "sueño" di riscatto.

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