Libri di Matteo Strukul

Bibliografia di Matteo Strukul: tutti i libri in vendita online editi da Meridiano Zero con argomento Priviero Massimo ARTI

Chi cerca i libri di Matteo Strukul esplora un universo narrativo in cui la storia si fonde con il thriller e il romanzo d'avventura. Seguire i libri in ordine cronologico di Matteo Strukul permette al lettore di immergersi pienamente nelle complesse dinamiche di potere e nelle accurate ricostruzioni d'epoca che hanno reso l'autore un punto di riferimento della narrativa italiana contemporanea, apprezzato sia per il rigore storiografico che per l'intensità del ritmo narrativo.

Biografia dell'autore

Matteo Strukul nasce a Padova nel 1973. Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in Diritto Europeo, ha dedicato la sua vita professionale alla scrittura, alla critica letteraria e alla sceneggiatura. Fondatore del movimento letterario Sugarpulp, ha saputo coniugare la sua passione per il genere noir con l'interesse per le figure storiche di rilievo. Nel 2017 ha ottenuto il prestigioso Premio Bancarella per il primo volume della saga dedicata alla famiglia Medici, consolidando la sua reputazione come uno dei più autorevoli esponenti del genere historical fiction in Italia.

Stile di scrittura

I libri di Matteo Strukul si distinguono per una prosa asciutta, serrata e cinematografica, capace di ricostruire contesti storici con grande vividezza senza sacrificare la tensione narrativa. L'autore è celebre soprattutto per la maestosa saga sui Medici, dove tratteggia con profonda analisi psicologica figure come Lorenzo il Magnifico, trasformando la storia rinascimentale in un intreccio di intrighi politici e passioni umane. Attraverso cicli narrativi articolati e personaggi iconici, Strukul riesce a rendere accessibile la complessità del passato, mantenendo sempre alta l'attenzione del lettore con colpi di scena magistralmente orchestrati.


Prossime uscite di Matteo Strukul

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788866887188 Il sangue dei baroni
LIBRO   9788882372149

Nessuna resa mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero Strukul Matteo   -  Meridiano Zero, 2010  -  Mappe Musicali

"Ho visto il futuro del rock italiano e il suo nome è Massimo Priviero". Era questa la frase che, parafrasando quello che Jon Landau aveva detto quindici anni prima per definire l'astro nascente del rock Bruce Springsteen, campeggiava sulle centinaia di manifesti che tappezzavano la Milano di fine anni Ottanta. In quei giorni la Warner Bros lanciò nell'iperspazio un giovane rocker della provincia veneta che si era trovato al centro dell'universo musicale italiano al momento giusto. Due dischi di grande successo, il secondo prodotto da Steven Van Zandt (chitarrista della E Street Band di Springsteen) e il sogno era diventato realtà. E poi i riflettori improvvisamente si spensero. Per Massimo cominciò un esilio, fatto di fatica e rincorse e una carriera in trincea trascorsa a riprendere lo spazio perduto, un centimetro alla volta. Ma la credibilità non venne meno, la qualità degli album crebbe in modo esponenziale, la poesia dei testi arricchì melodie efficaci e dal 2000 Priviero tornò alla luce. La sua reinterpretazione di Ciao amore ciao di Luigi Tenco e l'album Dolce resistenza, premiato da risultati importanti, gli valsero riconoscimenti e successo di critica e pubblico, consacrati nel recente Sulla strada, uscito per Universal, albo antologico che da solo vale una carriera. In un libro che è una confessione a cuore aperto, il rocker italiano rivela a Matteo Strukul uno dopo l'altro i capitoli di un'incredibile avventura artistica.

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