Libri di Pietro Testa
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Innamorarsi nell'antico Egitto Testa Pietro - Harmakis, 2021
L'antico egiziano aveva sentimenti simili a quelli nostri: odio, amore, pietà, disprezzo, amicizia, benevolenza, invidia, crudeltà, scalata sociale, umiltà ... Su questo turbine di sentimenti umani imperava il concetto della maat, equilibrio sociale, giustizia materiale e morale che, stando alle fonti indigene, regolava l'ingranaggio sociale, il cui rappresentante massimo era il re, erede in terra degli dei, buon pastore che si prendeva cura del suo gregge, nutrendolo e difendendolo. I giovani egiziani amavano. L'amore, questo sentimento insondabile e profondo, era nel loro animo e si manifestava nel matrimonio, nella famiglia e nell'attenzione per i figli e per la moglie. I coniugi amavano definirsi 'fratello' e 'sorella', poiché per gli Egiziani il sentimento per la fratellanza era molto considerato ... e poi, quando s'invecchia, il proprio compagno/compagna si può considerare un fratello/sorella, avendo vissuto un arco di vita insieme.
Lo scriba Testa Pietro - Harmakis, 2021 - Quaderni Di Harmakis
La nostra conoscenza dell'antico Egitto si fonda su monumenti, resti archeologici, fonti iconografiche e innumerevoli testi scritti su pietra, papiro o altri supporti che sono sopravvissuti nel tempo. Per quasi quindici secoli, tuttavia, questi testi sono restati in silenzio, alimentando un vero e proprio mito dell'Egitto. L'ultima iscrizione geroglifica fu incisa da un certo Esmet-Akhom, "scriba della casa degli scritti di Iside" a File, nel 394 a.C. Bisogna attendere fino a Champollion, nel 1822, per arrivare finalmente a una prima comprensione dei testi. Da quel momento in poi, la nostra conoscenza della civiltà. egizia diventa sempre più precisa. Tuttavia, cui limitato agli individui di livello medio o alto della società, e che hanno lasciato tracce della loro esistenza attraverso una tomba, una stele, oggetti inscritti. Questi nobili conoscevano, a vari livelli, la scrittura, oppure avevano i mezzi per far eseguire un monumento a loro nome. La scrittura, che nelle loro convinzioni doveva garantirne l'eternità, ha permesso che le loro esistenze giungessero fino a noi.