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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Aracne con argomento Archeologia
Le persone e le cose. Nuove strategie di comunicazione nei musei archeologici Accardi Aldo Renato Daniele - Aracne, 2019 - Esempi Di Architettura
In alcuni casi è necessario che i musei si confrontino con delle assenze, per esempio con oggetti a cui mancano delle parti, oppure, più in generale, con oggetti ormai privi di un contesto che li renda comprensibili. Quanto più l'argomento del quale il museo si occupa va indietro nel tempo, tanto più queste assenze diventano problematiche. È compito di un buon allestimento colmare le mancanze, ma farlo, nel contempo, senza invasività, distinguendo sempre il vero dal falso, sottolineando come ogni aggiunta e ogni interpretazione vadano prese con senso critico e, soprattutto, mantenendo il giusto equilibrio fra il primato dell'oggetto e la capacità di coinvolgimento che tutto il museo deve avere nel suo insieme.
La collezione orientale del museo archeologico nazionale di Firenze. Ediz. illustrata. Vol. 1: I materiali di Qsar Shamamuk Anastasio Stefano Conti Giovanni Ulivieri Laura - Aracne, 2012 - Studi Mesopotamici
Il volume è dedicato al catalogo dei materiali del primo scavo italiano nel Vicino Oriente, condotto da G. Furlani a Qasr Shamamuk in Iraq nel 1933, e conservati oggi presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Qasr Shamamuk si trova nel nord dell'Iraq, a metà strada tra il Grande Zab e la moderna città di Erbil. La campagna di scavi italiana mise in luce un'importante necropoli assira e partica. Alcune iscrizioni cuneiformi consentono l'identificazione del sito con la antica 'Kilizu', capitale provinciale dell'impero assiro. Il volume, oltre a illustrare il catalogo, ripercorre la storia della spedizione e della collezione fiorentina.
Fonti e strutture per la conoscenza del sistema idrico di Roma nel Medioevo Annoscia Giorgia M. - Aracne, 2007 -
L'acqua a Roma in epoca medievale (XXIV secolo) è tema complesso e finora poco studiato o considerato solo di sfuggita in contributi d'altro taglio (storico e topografico). Su questo terreno, di accresciuto interesse recentemente, il presente libro offre una qualche novità: quella della metodologia che mette a confronto la realtà archeologica con dati geofisici, con fonti archivistico-documentarie e giuridiche, con spunti toponomastici e con materiali cartografici e iconografici, tutti sistematicamente incanalati a ricreare quel contesto storico, socioeconomico e strutturale entro cui inquadrare il sistema idrico dell'Urbe in età medievale, che si rivela essere di sorprendente vitalità e di ingegnosa sussistenza di antichi impianti idrici d'epoca romana.