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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carocci con argomento Beni
Il diritto dei beni culturali. La protezione del patrimonio storico-artistico Alibrandi Tommaso Ferri P. Giorgio - Carocci, 1988 - Beni Culturali
La legge 1 giugno 1939, n. 1089 sulla tutela delle cose di interesse artistico e storico costituisce tuttora lo strumento normativo di base sulla protezione del nostro patrimonio culturale. In attesa di una riforma legislativa da tempo annunciata, questa legge rappresenta ancora un valido strumento grazie a un'interpretazione evolutiva sviluppata dalla dottrina e dalla giurisprudenza per conformarne i contenuti al dettato dell'art. 9 della Costituzione, quello che riconosce alla tutela del patrimoio artistico e storico nazionale un valore primario e assoluto. Al centro del sistema è la figura del bene culturale concepito come un bene di interesse pubblico al quale compete uno statuto giuridico privilegiato, atto a garantire che le esigenze di conservazione e valorizzazione prevalgano nell'inevitabile conflitto con gli interessi economici. Il volume offre una trattazione organica e completa di questa complessa disciplina, una disciplina che ha una vastissima incidenza nella realtà economico-sociale (dagli usi del territorio al commercio e l'esportazione, alla ricerca archeologica). Il tentativo è quello di rendere la materia accessibile anche al non giurista, a chiunque si interessi ai problemi di gestione del patrimonio culturale e voglia approfondirne gli aspetti giuridico-amministrativi.
L'Italia dei beni comuni Arena G. (Cur.) Iaione C. (Cur.) - Carocci, 2012 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'Italia dei beni comuni è il contrario esatto di quell'Italia che, come diceva già secoli fa il Guicciardini, pensa solo al proprio particulare, cioè ai fatti propri, convinta che ci si possa salvare da soli, magari anche a scapito degli altri. C'è invece un'altra Italia che non si vede ma che da anni migliora la qualità della vita di tutti prendendosi cura dei beni comuni. Acqua, aria, ambiente, beni culturali, infrastrutture, spazi urbani e verde, legalità e molti altri simili a questi sono infatti beni "comuni", né privati (di singoli) né pubblici (dello Stato), ma di tutti, di cui tutti perciò dovremmo prenderci cura per continuare a godere di standard di vita degni di un paese civile. Il volume è stato scritto appunto per invogliare a prendersi cura dei beni comuni, applicando il principio di sussidiarietà. Perché per affrontare la crisi abbiamo bisogno di tanti cittadini attivi, ciascuno dei quali si assuma la propria parte di responsabilità nei confronti dei beni comuni.