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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Meltemi con argomento Violenza

Politica e violenza. Teorie e pratiche del conflitto sociale libro
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LIBRO   9788855193825

Politica e violenza. Teorie e pratiche del conflitto sociale Alteri L. (Cur.)  Chiaramonte X. (Cur.)  Senaldi A. (Cur.)   -  Meltemi, 2021  -  Deviazioni

Il presente lavoro intende riempire un "vuoto", per quanto paradossale: nonostante non manchino teorie e riflessioni sul ruolo della violenza all'interno della politica e della società, raramente queste sono riuscite ad analizzare tale tematica senza lasciarsi tentare dallo scandalismo o dalla morbosità. Anche le scienze sociali sono coinvolte nell'incapacità di spezzare il binarismo: identificare la violenza semplicemente come criminalità oppure, più raramente, minimizzarla per proporre un'immagine bonaria ed edulcorata di coloro che l'hanno praticata o che ancora la praticano Nel Novecento, però, la violenza politica non è stata un argomento tabù, casomai una sorta di Giano bifronte, dal momento che animava da un lato uno dei criteri di legittimità dello Stato ("detentore del monopolio della violenza legittima", appunto), dall'altro le rivendicazioni di quelle organizzazioni politiche radicali che, negli anni Settanta e Ottanta, cercavano una sorta di "diritto alla violenza". E oggi? Dentro un panorama politico in apparenza "pacificato", il presente volume offre al lettore una serie di casi empirici e di riflessioni teoriche sul nesso tra politica e violenza nella società contemporanea.

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Sicuri da morire. La violenza nell'epoca della globalizzazione libro
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LIBRO   9788883537127

Sicuri da morire. La violenza nell'epoca della globalizzazione Appadurai Arjun  Vereni P. (Cur.)   -  Meltemi, 2017  -  Le Melusine

Come mai il processo di globalizzazione non ha spalancato le porte a un mondo più giusto e pacifico, ma sembra piuttosto aver liberato forze oscure che in Iugoslavia, in Iraq, nelle repubbliche dell'Asia centrale, in India, in Ruanda hanno portato gli uomini a parossismi di violenza quasi inimmaginabili? Perché questa spirale invece di attenuarsi si è intensificata, fino alla catastrofe dell'n settembre, e di lì alle guerre contro l'Afghanistan e l'Iraq? Superando gli evidenti limiti degli approcci realisti, che vedono nella violenza etnica, religiosa, nazionale null'altro che una maschera per conflitti di natura "materiale" ed economica, Arjun Appadurai individua l'estrema novità della violenza odierna nella sua specificità "culturale". Attraverso una puntuale riflessione sul rapporto tra maggioranze e minoranze nei moderni stati nazionali, l'antropologo indiano ci mostra come la violenza "etnica" sia la conseguenza di un'incertezza identitaria dovuta alla condizione postmoderna, in cui le appartenenze sembrano molteplici e instabili, e l'esercizio della violenza fisica sul corpo dell'altro si configura quindi da un lato come un atto "scientifico" di verifica del diverso, e dall'altro come un'azione politica di necessario ripristino delle differenze. Nell'elaborare una teoria sistematica - peraltro densa di riferimenti a casi concreti - delle ragioni e delle forme della violenza nell'epoca attuale, Appadurai mescola teoria sociologica, antropologia, scienza politica, psicoanalisi e passione etnografica per l'"inessenziale". E confrontandosi con la nuova tensione morale che punta a purificare il mondo dal Male passando fisicamente attraverso il corpo del nemico, arriva dunque alla conclusione che l'unico modo per fare i conti con la violenza di cui il mondo sembra oggi preda sia rifiutarne l'istanza essenzializzante e purificatrice, sia in quanto portatori di identità, sia in quanto studiosi dell'identità.

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