Libri di Ra
Bibliografia di Ra: tutti i libri in vendita online editi da Aragno con argomento Alighieri Dante
Prossime uscite di Ra
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791256371044 Le mille e una nebbia
- 9791254943847 Via con sgarbi
- 9788893237697 Gaza. Dentro e fuori il genocidio
- 9788892847583 Idaten. Gli dei in tempo di pace. Vol. 4
- 9788892847507 Idaten. Gli dei in tempo di pace. Vol. 3
- 9788892251830 Oltrenero
- 9788879377737 La reina matilda
- 9788869506529 E tu che vino sei?
- 9788849889864 Bimbi trans
Dante e il suo secolo. Scritti danteschi 1853-1904 Carducci Giosuè Speranza F. (Cur.) - Aragno, 2023 - Biblioteca Aragno
Da Madesimo, il 14 agosto 1904, Giosue Carducci scriveva a Cesare Zanichelli in occasione della pubblicazione del saggio su Tre donne intorno al cor mi son venute: "Sono oggimai quarant'anni, o Cesare, ch'io co 'l discorso delle Rime di Dante posi il piè fermo nel campo dello scrivere italiano; ed ora stanco ne lo ritraggo con questo saggio su la più nobile canzone di Dante: da lui cominciai, con lui finisco". La dedizione a Dante fu per Carducci il centro della sua biografia intellettuale. Dal tema dantesco, scritto per l'accesso alla Scuola Normale di Pisa, al saggio sulle Rime del 1865, dai discorsi sulla Varia fortuna e su L'opera di Dante fino al saggio del 1904, il dantismo carducciano si dispiegò tra erudizione e storia, rievocazione poetica e analisi saggistica, polemica civile e politica, tra recensioni e commenti, tra memoria domestica e impegno civile, insomma tra culto interno, com'egli diceva, e culto esterno: la lunga fedeltà al poeta della Commedia - per coerenza, per varietà e rigore - viene ora riproposta al lettore in tutta la sua latitudine, nelle pagine che Carducci gli dedicò in vita: testimonianza plurima di chi volle essere e fu un "dantista dantesco".
Su Dante Ravasi Gianfranco Dronke Peter - Aragno, 2018 - Fondazione Natalino Sapegno
Su Dante - Aragno
Dante Machiavelli Vico Contini Gianfranco Parodi J. (Cur.) Terroni A. (Cur.) - Aragno, 2026
«Che cos'è, allora, la "scienza nuova" di Vico?»: in una sala gremita di gente, che possiamo solo immaginare o vagheggiare con nostalgia, come un luogo fuori dal tempo, Gianfranco Contini, dei filologi e dei critici il principe, in un corpo a corpo sorprendente con le traiettorie filosofiche che percorrono sotterranee la nostra tradizione letteraria, getta al lettore, di oggi e di domani, un interrogativo affascinante. Le pagine di questa lezione del 1968, dimenticata per molti decenni, si offrono a tutti coloro che hanno affrontato i saggi vertiginosi di un simile Maestro, come per esempio quelli danteschi di Un'idea di Dante, e che credono che la ricchezza dello stile continiano abbia raggiunto apici non più replicabili e risultati in sé conchiusi. Soprattutto se si tratta, almeno in parte, di Dante. La forma del pensiero e della riflessione di Contini trova, invece, qui sviluppi - per quanto non inspiegabili - assolutamente imprevisti. Ma al lettore "impregiudicato", che non ha ancora letto una riga di Contini, che lo conosce solo di nome e che si appresta, con timore ed entusiasmo (si sa che scrive difficile!), a ripercorrerne i passi, questo testo con il suo stile affabile e persuasivo si propone come inizio ideale. Al principio di una potenziale, personale «corsa all'avventura» nei vagabondaggi della mente, come direbbe lo stesso critico. Si dica, infine, come nota Michele Ciliberto nella sua premessa, che è l'unico vero saggio di Contini, interprete finissimo anche del Rinascimento, su Niccolò Machiavelli.