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Oltre il maggiordomo aziendale. Sperimentare la contrattazione territoriale sul welfare Brusa Lorella Mandreoli Mario - Futura Editrice, 2017 - Materiali
"L'idea di solidarietà che negli anni settanta ha portato alla conquista di diritti - e di spazi - comuni è andata affievolendosi così come l'interesse per la politica e per il sindacato, che faticano a riconquistare quello spazio e quel protagonismo necessari per provare a risalire la china di un individualismo sempre più pervasivo. Per il sindacato, in particolare, che non ha mai smesso di occuparsi delle condizioni della vita delle persone, significa interrogarsi sugli strumenti e sul modo di entrare in relazione stretta con i bisogni, con la materialità delle esistenze. Per trovare parole nuove adatte a questi tempi difficili, un lessico capace di ridare una prospettiva, un'idea di futuro possibile, serve ascoltare, fermarsi per domandare, cercare di capire. [...] Lavoratori e lavoratrici ci hanno segnalato, rispondendo ad un questionario elaborato e promosso dai loro delegati aziendali, quali sono le «cose che servono davvero», quali sono le loro necessità in tema di welfare, dalla cura dei figli o dei genitori anziani alla salute, a orari di lavoro, flessibilità, servizi che mancano. Partendo dal bisogno individuale abbiamo costruito una mappa per una richiesta collettiva, di tante donne e uomini fuori dai confini del luogo di lavoro e del contratto di appartenenza. Un bisogno comune cui dare risposta attraverso un progetto pensato per quella specifica comunità di imprese, con l'ambizione di un'apertura a una comunità più ampia: il territorio." (dal saggio di Lorella Brusa) Premessa di Maurizio Laini.
Benessere. La sfida del nuovo welfare Bacconi Renato - Futura Editrice, 2004 - Libertà
Perché oggi occorre proporsi la costruzione di un progetto generale incentrato sulla politica del benessere raggiungibile? Per Renato Bacconi, studioso e dirigente sindacale, ciò è necessario per due motivi: il primo deriva dai cambiamenti sociali, economici e culturali che spingono ad aggiornare l'analisi dei bisogni e delle speranze delle persone, quindi delle norme che regolano l'organizzazione della società; l'altro discende dalle scelte dell'attuale governo, che, inserendosi nel filone di pensiero neo-liberista di esaltazione dell'individualismo e della competitività senza ammortizzatori, conduce una politica di divisione e di frammentazione sociale, in cui ognuno corre per se stesso, con la conseguente distruzione della coesione sociale.