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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mimesis con argomento Marcel Gabriel
La struttura dell'eterno. Le mélodies di Gabriel Marcel Botta Giovanni - Mimesis, 2015 - Filosofie
Una costante nell'itinerario biografico di Gabriel Marcel è rappresentata dalla musica. L'improvvisazione al pianoforte riveste una grande importanza nella sua non secondaria attività di musicista. L'improvvisazione vissuta come preghiera, estasi mistica che lo proverà anche fisicamente; la testimonianza di una reale coalescenza di ipseità e di trascendentalità, che cercano di congiungersi in un punto X della concrezione sonora. Affidandosi alla trasgressività del logos estetico, il filosofo pone su un piano d'intelligibilità metafisica l'altrimenti indicibile dell'essere, il già e non ancora, il destino della polarità dialettica tra esistenza e trascendenza. Il rapporto di Marcel con la musica è un rapporto complesso che non può assolutamente ridursi a un aspetto del suo itinerario, ma rappresenta, come lui amava definire, un nucleo vivo e incandescente della sua vita, che ha orientato intimamente le sue scelte e il suo percorso, e che si è via via chiarificato e problematizzato con l'evento della sua conversione al cattolicesimo.
La filosofia alla prova dell'esistenza. Marcel, Jaspers, Ricoeur Costanzo G. (Cur.) Busacchi V. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Jaspersiana
Le indagini sulla malattia, il lutto, la morte, il senso del tragico e del caos, la finitudine, la solitudine del soggetto appartengono alla medesima stagione esistenzialista che accomuna Karl Jaspers e Gabriel Marcel, e un giovane Paul Ricoeur, postosi alla loro sequela. Il loro incontro è riconducibile a quell'intersezione fra un tempo particolarmente dolente, gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, e una città, Parigi, luogo di inaspettati incontri e di felici innesti filosofici, come quelli con la riflessione jaspersiana, di cui Marcel e Ricoeur sono appassionati lettori. Ciò che accomuna i tre pensatori è sicuramente l'investigazione sulla deflagrante solitudine del soggetto, esposto da una parte al tempo vuoto dei meccanismi escludenti della società di massa, dall'altra a una violenza mortifera in grado di rimuovere ogni anelito verso la trascendenza nella disumana esaltazione della tecnica.