Libri di Bell
Bibliografia di Bell: tutti i libri in vendita online editi da Anicia Roma con argomento Educazione
John Dewey e l'educazione degli adulti. Una rilettura di «Moral principles in education» (1909) Bellatalla Luciana Pennacchini Maddalena - Anicia (Roma), 2019 - Noumeno
Le due autrici propongono, in versione italiana, un saggio breve di Dewey del 1909, nel quale egli riprende e rivede un lungo articolo di parecchi anni prima. E lo fanno perché hanno individuato in esso un testo significativo, all'interno dello sviluppo del pensiero deweyano e in particolare della sua idea di educazione: non a caso in esso è al centro un tema cruciale per la riflessione sull'educazione, vale a dire il rapporto tra educazione e morale. A partire dallo sfondo teorico generale, le autrici hanno affrontato la lettura del lavoro, da due prospettive distinte. Luciana Bellatalla ha privilegiato una lettura di carattere generale e tutta interna allo sviluppo del pensiero deweyano con l'intento di mettere in luce come questo saggio si pone al crocevia tra la riflessione passata e la riflessione futura di Dewey, fin da "How we think," che esce solo un anno dopo questo lavoro. Maddalena Pennacchini raccoglie uno dei tanti spunti che Dewey ha offerto ai suoi lettori ed ai suoi interpreti, vale a dire quello dell'educazione permanente. Qui l'analisi del testo è lasciata volutamente sullo sfondo a favore di un dialogo, assai serrato, tra le riflessioni deweyane e le posizioni contemporanee di studiosi (italiani e stranieri) che hanno dedicato le loro ricerche agli adulti ed alla loro educazione. Insomma, in entrambi i casi, un'occasione per leggere un testo ingiustamente dimenticato di un "classico" dell'educazione, sulla base di una domanda antica, ma sempre intrigante: esistono davvero opere "minori" nella produzione di un autore e specialmente di un "classico"?
Il principe. Un saggio di educazione politica Genovesi Giovanni Bellatalla Luciana - Anicia (Roma), 2013
Benché gli autori di questo lavoro siano consapevoli che Niccolò Machiavelli non ha niente a che vedere professionalmente con la scuola o con la riflessione centrata sull'educazione come oggetto di scienza, tuttavia non hanno potuto lasciarsi sfuggire il fatto che il discorso machiavelliano, sia pure visto solo come volto alla politica, insegnava che se ne poteva fare una scienza solo se ne rivendicava la via laica e dell'autonomia. Pertanto, non sarebbe dovuto sfuggire ai cultori dell'educazione che qualora se ne avesse voluto fare un oggetto di scienza per farla funzionare, sarebbe stato necessario far tesoro della lezione machiavelliana del Principe che ha sì in sé la pars destruens, ma contiene anche la pars construens che mutua dalle idee che animano i Discorsi e che si risolve nel Principe in modo originale. Sono passati esattamente cinquecento anni dalla stesura del Principe che agli autori è parso necessario rileggere per scoprire appunto i tesori che offre anche per il mondo dell'educazione. Non è stato facile, ma oggi è possibile giungere ad un risultato positivo soprattutto perché la ricerca educativa ha conquistato quella autonomia tipica del discorso scientifico.
Isocrate ovvero l'educazione innanzitutto Bellatalla Luciana Genovesi Giovanni - Anicia (Roma), 2013
Isocrate ovvero l'educazione innanzitutto - Anicia (Roma)