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Bibliografia di Bert: tutti i libri in vendita online editi da Carocci con argomento Proust Marcel
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
Proust: guida alla Recherche Beretta Anguissola Alberto - Carocci, 2018 - Le Bussole
Il testo del romanzo di Proust, nella sua concretezza, non corrisponde del tutto alle aspettative dei lettori, basate talvolta su alcuni luoghi comuni critici, corretti ma parziali. Questa guida si propone di fare tabula rasa di molti clichés, permettendo così di orientarsi nel grande labirinto di "Alla ricerca del tempo perduto". Accanto alle canoniche riflessioni sul Tempo e sulla Memoria, vengono qui valorizzate anche altre dimensioni del romanzo, come la comicità, l'erotismo, l'estetica dell'inverosimile, la presenza di un testo nascosto che spetta al lettore portare alla luce. Sono analizzate le componenti principali della cultura, anche filosofica, di Proust, mettendo in luce gli elementi essenziali della sua antropologia, senza trascurare gli aspetti più interessanti della biografia e le più significative e stimolanti interpretazioni critiche succedutesi nell'arco di un secolo.
Proust e l'abitudine. Identità, memoria, inconscio Sandreschi De Robertis Sofia - Carocci, 2024 - Biblioteca Di Testi E Studi
Guardando alla mole eccezionale di studi prodotti su Proust nel corso dell'ultimo secolo, risulta presto evidente come il tema dell'abitudine sia stato per lo più trascurato, malgrado i numerosi riferimenti che vi vengono fatti in Alla ricerca del tempo perduto dimostrino l'inequivocabile consapevolezza teorica con la quale l'autore adopera il termine. Il volume, dunque, attraverso un'accurata ricostruzione delle fonti e un'analisi teoretico-estetica del testo proustiano, propone per la prima volta un'interpretazione filosofica sistematica del problema dell'abitudine. I due volti romanzeschi dell'abitudine proustiana - l'arredatrice esperta che permette all'essere umano di stabilirsi nel mondo e di interagire con esso e la divinità terribile che non risparmia i propri strali a chiunque osi contrastarla - descrivono, in realtà, una potenza multiforme che, sottraendosi a ogni determinazione morale, rivela la propria appartenenza a una zona di confine, fra l'identità, la memoria e l'inconscio, ampiamente esplorata dalla filosofia e dalla psicologia dell'epoca. È soltanto, infatti, mettendone alla prova le molteplici relazioni - con le impressioni, con i sentimenti, con i ricordi - che in Proust l'abitudine fa mostra delle proprie qualità meno evidenti e filosoficamente più originali.
L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac Bertini Mariolina - Carocci, 2019 - Lingue E Letterature Carocci
Gli ultimi dieci anni dell'Ottocento sono un momento cruciale per la fortuna di Balzac: è allora che comincia ad essere definito unanimemente "il padre del romanzo moderno". Proprio in quegli stessi anni esordisce con articoli, poesie e traduzioni Marcel Proust, più sensibile inizialmente al fascino del simbolismo che al realismo della Commedia umana. Già però in "Jean Santeuil", il romanzo incompiuto cui lavora dal 1896 al 1900, Proust comincia a riflettere su quel grande decifratore della storia che è stato Balzac. Negli anni successivi, ne studia da vicino la scrittura, riproducendola in esilaranti 'pastiches': lo stile di Balzac, a differenza di quello di Flaubert, gli appare impuro, perché incorpora frammenti di realtà non elaborati artisticamente. Come avviene che questa "impurità" di Balzac, in un primo tempo criticata severamente, diventi poi per Proust una sorta di modello, non teorizzato, ma operante nella creazione della Ricerca? E che ruolo svolge in questo processo la grande figura del trasgressore Vautrin, il fuorilegge omosessuale che domina, con i suoi poteri misteriosi, la Parigi balzachiana? È quel che cerca di ricostruire questo volume, seguendo il filo che collega sotterraneamente l'ergastolano Vautrin all'aristocratico Monsieur de Charlus, arbitro dell'eleganza nella Parigi di Proust.