Libri su Tivoli
Saggi e guide su Villa Adriana, Villa d'Este e la storia tiburtina
Villa d'Este Tivoli. Guida Bruciati A. (Cur.) Adembri B. (Cur.) - Skira, 2025 - Guide Artistiche Skira
La residenza del cardinale Ippolito II d'Este - concepita da Pirro Ligorio e dal prelato stesso sulle fondamenta di una precedente dimora romana a partire dal 1550 - deve la sua maestosità alla grande disponibilità idrica assicurata dal fiume Aniene, che ha consentito di esplorare le infinite potenzialità artistiche dell'acqua, sperimentandone tutte le meraviglie, ingegneristiche ed estetiche. La villa rappresenta la massima espressione artistica della concezione di giardino antiquario nel Rinascimento. La progettazione innovatrice, la straordinarietà delle opere architettoniche, il genius di artisti e intellettuali che vi hanno operato, hanno lasciato impronte di tale fattura su fontane, grotte, ninfei, bacini e decorazioni da renderla un esempio rilevante e unico di quel dialogo fra artificio e natura che connota il XVI secolo. Forse il più famoso tra i "giardini di meraviglia", ed è stato modello nello sviluppo dei giardini in Europa e, anche per questo, il sito è stato iscritto nel 2001 nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. In forza di una gestione che sintetizza patrimonio monumentale, architettonico, storico-artistico e paesaggistico come un unicum che valorizza i percorsi esperienziali del visitatore, attualmente la villa si presenta anche come un museo organico a cielo aperto sensibile alla contemporaneità.
Villa d'Este. Tivoli Bruciati A. (Cur.) - Skira, 2024 - Fotografia
Villa d'Este rappresenta una novità assoluta nel panorama delle ville del XVI secolo. Mai era stato concentrato in un solo complesso, esteso poco più di quattro ettari, un numero così stupefacente di fontane, grotte e ninfei, per creare un luogo assolutamente meraviglioso. La progettazione innovatrice, la straordinarietà delle opere architettoniche, il genius di artisti e intellettuali che vi hanno operato, hanno lasciato impronte di tale fattura su fontane, grotte, ninfei, bacini e decorazioni da renderla un esempio rilevante e unico di quel dialogo fra artificio e natura che connota il XVI secolo. Forse il più famoso tra i "giardini di meraviglia", è stato un modello influente nello sviluppo dei giardini in Europa e, anche per questo, il sito è stato iscritto nel 2001 nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Concepita sulle fondamenta di una precedente dimora romana, la residenza cardinalizia di Ippolito II d'Este deve la sua maestosità alla grande disponibilità idrica assicurata dal fiume Aniene, che ha consentito di esplorare le infinite potenzialità artistiche dell'acqua, sperimentandone tutte le virtualità, ingegneristiche ed estetiche. Questo volume splendidamente illustrato ne ripercorre la storia, l'arte e gli spettacolari giardini con i celebri giochi d'acqua.