Libri di Bruni

Bibliografia di Bruni: tutti i libri in vendita online editi da Silvana con argomento Archeologia

LIBRO   9788836619207

Gli Etruschi delle città. Fonti, ricerche e scavi. Ediz. illustrata Bruni S. (Cur.)   -  Silvana, 2010

Fin dal VII secolo a.C. l'Etruria si caratterizza per lo sviluppo del fenomeno urbano, un fatto che rende il mondo etrusco la prima realtà delle penisola, assieme alle colonie greche dello scacchiere meridionale, a vedere nella città il ruolo politico fondamentale della comunità. A questo tema di estremo interesse storico è dedicato il presente volume, che analizza lo svolgersi delle vicende delle singole realtà etrusche così come esse appaiono attraverso l'esame combinato delle fonti letterarie greche e latine e della sempre più ricca messe dei dati offerti dall'archeologia. Asse portante dello svolgimento della trattazione è dunque il tema della città, dalle origini fino al loro completo assorbimento nella sfera politica, sociale ed economica del mondo romano. L'esame si sviluppa attraverso una serie di saggi dedicati alle varie città dell'Etruria e ancora le città etrusche del Nord Italia e della Campania - in cui si è tenuto costantemente presenti lo stretto rapporto e le dinamiche dei singoli centri egemoni con i rispettivi territori e, più in generale, con il panorama per così dire internazionale sia della nazione etrusca che del Mediterraneo antico.

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LIBRO   9788836622023

Gli etruschi e gli scavi in Toscana nel Risorgimento. I lavori della società Colombaria tra il 1858 e il 1866. Ediz. illustrata Bruni Stefano   -  Silvana, 2011  -  Arte E Archeologia

Per oltre mezzo secolo, dal 1 821 al 1871, Firenze e la Toscana svolsero un ruolo determinante nel processo dell'Unità italiana, dalla formazione della coscienza nazionale alla unificazione territoriale. Alla gloria delle lettere e delle arti deve essere, tuttavia, aggiunto anche il recupero del passato etrusco della regione e, più latamente, della nazione, questione che nell'arco del quindicennio a cavallo dell'Unità non resta relegata al solo, ristretto ambito accademico, ma investe, con tutta la sua forza, la stessa coscienza nazionale, aggregandosi attorno al problema della creazione di un Museo Nazionale Etrusco. Nella prospettiva di cristallizzare l'identità nazionale anche nel nome degli Etruschi, nel 1852 il progetto, vagheggiato da Alessandro François fin dalla metà degli anni trenta, cominciò a prendere corpo in seno al gruppo dei liberali moderati capeggiato da Gino Capponi e nel 1 858, grazie a una sottoscrizione pubblica, a cui contribuirono i più bei nomi dell'intera Toscana e di gran parte d'Italia, iniziò la serie di campagne di scavo che fino al 1 866 si svolsero in molte zone dell'antica Etruria toscana. L'impresa, tenacemente voluta dal Capponi, da Pietro Capei e da Giovan Pietro Vieusseux, portò alla realizzazione del Museo Etrusco di Firenze, in un primo momento previsto, nel quadro delle iniziative tese a trasformare Firenze nella "Atene d'Italia", nell'antico Palagio del Podestà, inaugurato nel 1871 nel Cenacolo di Fuligno, a fianco del Museo Egizio.

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