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Le Alpi in movimento. Vicende del casato dei mercanti migranti Pedrazzini di Campo Vallemaggia (XVIII s.) Chiesi Ermotti Francesca - Casagrande, 2019 - Itinerari
Seguendo gli itinerari di altri emigranti originari dei baliaggi svizzeri a sud delle Alpi, che si dirigevano verso centri del Sacro Romano Impero Germanico, a inizio Settecento membri del casato Pedrazzini di Campo Vallemaggia si spinsero fino nella città di Kassel, dove fondarono un negozio di prodotti coloniali. Sotto l'insegna «Gaspard Pedrazzini & Fils» nacque così un'attività imprenditoriale di successo destinata a durare per più di un secolo fino agli anni 1830. L'indagine sulle vicende dei mercanti migranti si basa sullo spoglio di un ricco archivio familiare, un unicum nel panorama alpino, la cui documentazione inedita è composta soprattutto da corrispondenza. Le fonti attestano come per i Pedrazzini il villaggio alpino e il centro di emigrazione non costituissero due momenti separati, bensì due poli interdipendenti di un unico sistema. La reputazione e l'agiatezza raggiunte a Kassel andarono infatti a confermare nel tempo la loro appartenenza alla comunità natia, dove essi assunsero un ruolo di peso quali esponenti del notabilato locale, divenendo interlocutori rispettati dalle autorità balivali ed elvetiche. I loro possedimenti nei baliaggi sudalpini, la rete creditizia, il mecenatismo, le caratteristiche del loro insediamento a Campo con l'edificazione delle imponenti dimore gentilizie, sono tutti indizi di un investimento considerevole nel luogo d'origine. Da tale radicamento trasse a sua volta slancio e vigore l'avventura imprenditoriale dei Pedrazzini nella città tedesca, in un continuo interscambio che invita a riconsiderare l'opposizione tra mobilità e appartenenza.
Parlare in tribunale. La giustizia nella Svizzera italiana dagli Statuti al codice penale Ceschi Raffaello - Casagrande, 2011 - Saggi
Come parla un imputato in tribunale? C'è equilibrio nel confronto tra giudici e avvocati? Le pene sono troppo blande o troppo severe? La giustizia è lenta o sbrigativa? Sono domande attuali, che sorgono in un clima di diffusa preoccupazione sulla capacità della giustizia di far fronte alle emergenze del nostro tempo e alle paure che suscitano nella società. Motivato da questa preoccupazione, Raffaello Ceschi ci propone di risalire alle origini stesse del nostro sistema giuridico per capire come questo è andato costituendosi. Ricreando con grande maestria la realtà politica e sociale dei baliaggi svizzeri in Italia, Ceschi ci fa così assistere ai rituali processuali in voga nell'Antico Regime, dà voce agli attori che parlavano in tribunale e anche fuori - sorprendenti gli interrogatori condotti durante le doglie nei casi di gravidanze illegittime - e rivela gli esiti spesso imprevedibili dei processi, frutto di patteggiamenti e della discrezionalità del giudice. L'attenzione dello storico si sposta poi sui provvedimenti adottati nell'Ottocento per riformare la giustizia punitiva e sulle forti perplessità che il nuovo Codice penale del cantone Ticino sollevò tra i giudici e nell'opinione pubblica (compreso un intellettuale come Stefano Franscini).
Le Alpi in movimento. Vicende del casato dei mercanti migranti Pedrazzini di Campo Vallemaggia (XVIII s.) Chiesi Ermotti Francesca - Casagrande, 2019 - Itinerari
Seguendo gli itinerari di altri emigranti originari dei baliaggi svizzeri a sud delle Alpi, che si dirigevano verso centri del Sacro Romano Impero Germanico, a inizio Settecento membri del casato Pedrazzini di Campo Vallemaggia si spinsero fino nella città di Kassel, dove fondarono un negozio di prodotti coloniali. Sotto l'insegna «Gaspard Pedrazzini & Fils» nacque così un'attività imprenditoriale di successo destinata a durare per più di un secolo fino agli anni 1830. L'indagine sulle vicende dei mercanti migranti si basa sullo spoglio di un ricco archivio familiare, un unicum nel panorama alpino, la cui documentazione inedita è composta soprattutto da corrispondenza. Le fonti attestano come per i Pedrazzini il villaggio alpino e il centro di emigrazione non costituissero due momenti separati, bensì due poli interdipendenti di un unico sistema. La reputazione e l'agiatezza raggiunte a Kassel andarono infatti a confermare nel tempo la loro appartenenza alla comunità natia, dove essi assunsero un ruolo di peso quali esponenti del notabilato locale, divenendo interlocutori rispettati dalle autorità balivali ed elvetiche. I loro possedimenti nei baliaggi sudalpini, la rete creditizia, il mecenatismo, le caratteristiche del loro insediamento a Campo con l'edificazione delle imponenti dimore gentilizie, sono tutti indizi di un investimento considerevole nel luogo d'origine. Da tale radicamento trasse a sua volta slancio e vigore l'avventura imprenditoriale dei Pedrazzini nella città tedesca, in un continuo interscambio che invita a riconsiderare l'opposizione tra mobilità e appa