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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Cleup con argomento Padova
Come fanno i padovani. Imprese straordinarie di imprenditori che non hanno smesso di credere nel futuro Confapi Padova (Cur.) - Cleup, 2021 - Varia
Questo libro nasce da uno scollamento. Quello che esiste in Italia fra la narrazione dell'industria e l'effettiva realtà del tessuto imprenditoriale. Quello che fa sì che il legislatore e la stessa opinione pubblica abbiano un'idea sfocata delle piccole e medie imprese, dei loro punti di forza e di debolezza e delle loro prospettive. Lo sanno bene, i padovani: gente che nel cuore del Nord-Est conta un'azienda per ogni famiglia. Ecco. Il libro che avete fra le mani ha proprio questo scopo: ricomporre quello scollamento, riempiendo un vuoto. E lo fa ascoltando direttamente gli imprenditori, attraverso 20 interviste (più una, al presidente di Confapi Padova) ai protagonisti che operano in questo splendido territorio. Figure rappresentative di una classe imprenditoriale che, dal Dopoguerra a oggi, lavorando intensamente fianco a fianco con i propri collaboratori, ha fatto del Made in Italy un brand noto in ogni parte del globo...
Paolo Coltro. Padova informale. Ediz. illustrata Codogno Barbara - Cleup, 2011 - Storia Dell'arte E Museologia
"Padova informale" è il titolo della prima mostra fotografica di Paolo Coltro. Curata da Barbara Codogno, "Padova informale" è una riuscita e decisiva prova autoriale che trova collocazione all'interno del contenitore RAM, manifestazione dedicata al contemporaneo e patrocinata dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura. Le sue fotografie raccontano di spazi della città di Padova che ci sono ben noti, da Via Venezia ai palazzi e agli edifici più celebri, dal Portello alle piazze. Ma nonostante alcuni indizi ci facciano capire che "ci troviamo qui", esse ci traducono in uno spazio altro, decontestualizzato, stravolto e illuminato dalla magia di un click. Da un lato Coltro ricerca, stringe, seziona, ingrandisce, estrae arbitrariamente porzioni di luoghi o di luce che coagula in agglomerati materici, approdando a un'espressione pittorica astratta. Dall'altro, invece, è attratto dalla presenza del vuoto. Acciaio, cemento, lamiera: i protagonisti del suo mondo riscoperto non tradiscono traccia di presenza umana. In un universo rigorosamente distorto, sono "non-luoghi" le cui linee disegnano geometrie insospettate che si stagliano in campiture di colori primari. Muovendo dall'esplorazione di spazi, luoghi e architetture della città - stravolti da un obiettivo che ne ingrandisce, isolandoli, gli elementi materici e che allo stesso tempo li parcellizza in mondi a sé stanti - la ricerca di Paolo Coltro approda a un'espressione più pittorica e astratta.