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Vita e morte del cavalier Marino Carminati Clizia - I Libri Di Emil, 2011 - Biblioteca Del Rinascimento E Del Barocco
Edizione e commento della "Vita" di Giovan Battista Baiacca, 1625, e della Relazione della pompa funerale fatta dall'Accademia degli Umoristi di Roma, 1626. Prima delle cinque biografie che consacrarono Giovan Battista Marino già a breve distanza dalla morte, la "Vita" di Giovan Battista Baiacca fu dedicata al cardinale Desiderio Scaglia, con l'intento di offrire del Marino, condannato dall'Inquisizione all'abiura nel 1623, un'immagine ricomposta e priva di ombre, e di garantire protezione al poema maggiore, L'"Adone", che rischiava (e poi subì nel 1627) una condanna all'Indice dei libri proibiti. Uno scontro tanto sotterraneo quanto serrato si andava infatti consumando negli ambienti letterari romani sin da quello stesso 1623 che aveva visto l'elezione di Maffeo Barberini al soglio pontificio e il ritorno del Marino dalla Francia: classicismo barberiniano e oltranza mariniana si andavano progressivamente divaricando.
Marino 2014 Clerc S. (Cur.) Grassi A. (Cur.) - I Libri Di Emil, 2019 - Biblioteca Del Rinascimento E Del Barocco
Marino 2014 - I Libri di Emil
Intorno alla «Galeria» di Marino: scritture ecfrastiche tra '600 e '700 Caracciolo D. (Cur.) Lofano F. (Cur.) Rossi M. (Cur.) - I Libri Di Emil, 2022 - Lo Scaffale Dei Politropi
Il volume, edito per i quattrocento anni dalla pubblicazione della "Galeria" di Giovan Battista Marino, si prefigge l'obiettivo di indagare in un'attica interdisciplinare le interconnessioni tra produzione poetica, opere d'arte e gallerie immaginarie e tra la relazione immagine/parola e le implicazioni storico-letterarie, storico-artistiche e filologiche che si sono sviluppate nel corso di due secoli e a partire dall'opera di Marino. La "Galeria" rappresenta, infatti, uno spartiacque decisivo tra la visione e percezione dell'arte e del prodotto artistico rinascimentale e i suoi sviluppi successivi, al punto che la stessa codificazione di alcune nozioni estetiche (una su tutte quella relativa al bello), proprio in virtù della sua scrittura, variano in maniera consistente delineando, nel tempo, nuove intuizioni, visioni estetiche e riflessioni storiografiche che hanno investito sia il principio generale della produzione in genere che la stessa costruzione di biografiche aurorali.