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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mimesis con argomento Rousseau Jean Jacques
Stato di natura. Contro Jean-Jacques Rousseau Maistre Joseph De Boccolari F. (Cur.) - Mimesis, 2013 - La Scala E L'album
"Il miglior modo per confutare questo presunto filosofo è di analizzarlo e tradurlo in un linguaggio filosofico: allora si rimane stupiti di avergli potuto prestare un istante di attenzione". Lo stato di natura rousseauiano è un piano concettuale, una zona di riferimento definita da una fondamentale incapacità da parte dell'uomo di pervenire a se stesso. L'individuazione di un periodo di latenza di tutte le facoltà umane (lògos, téchne e nómos) sospende il nesso causale attraverso cui il diritto sembra doversi riferire alla vita come un destino e l'ordine sociale discendere dalla natura dell'uomo prima di ogni patto: lo stato di natura è la minaccia che per il controrivoluzionario Joseph de Maistre si tratta ad ogni costo di scongiurare, l'arma puntata alle tempie del diritto naturale. Sulla scena di questo feroce e festoso pamphlet che apparve a titolo postumo, Maistre oppone "l'azione della legge divina" al "carattere satanico della rivoluzione".
L'uomo morale contro l'uomo fisico di Rousseau. Lettere filosofiche, dove si confuta il deismo contemporaneo Castel Louis B. Caccavo M. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Filosofie
"L'uomo morale contro l'uomo fisico di Rousseau" è una delle risposte del mondo religioso all'ipotesi dell'uomo selvaggio di Jean-Jacques Rousseau. L'opera di Louis Bertrand Castel, che dunque non è solamente lo strambo inventore della musica per gli occhi, prende spunto dalla pubblicazione e divulgazione del testo "Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini" del filosofo ginevrino.
Il giardino e l'isola. Due figure della felicità in Rousseau Cocco Enzo - Mimesis, 2015 - Filosofie
Tra ansie e momenti di tranquillità, tra aperture agli altri e bisogno di solitudine, cercando nel proprio io "un giusto equilibrio" e "una durevole stabilità", Rousseau tenterà di tracciare la "route du vrai bonheur". Anche la vera felicità (che, per Rousseau, coincide con quello stato in cui l'anima, raccogliendosi in sé, può abbandonarsi al semplice 'sentimento di esistere') gli apparirà tuttavia come un qualsiasi piacere. Cioè, soggetta al divenire del tempo, che tutto consuma e cancella, anche l'illusione dell'eterno che l'io sembra sfiorare durante inattese rêveries o estatiche visioni.