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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet con argomento Ricci Leonardo

La densità dello spazio. Le forme dell'abitare nell'opera di Leonardo Ricci libro
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LIBRO   9788822921727

La densità dello spazio. Le forme dell'abitare nell'opera di Leonardo Ricci Conforti Beatrice   -  Quodlibet, 2024  -  Diap Print/Dottorato

Leonardo Ricci, intellettuale poliedrico e tra i maggiori architetti italiani del secondo Novecento, immaginava gli ambienti come spazi continui e costantemente connessi, così come i gesti che un uomo compie attraversando la propria casa. Un'architettura, come lui stesso la descriveva, fatta di spazi non semplicemente separati tramite muri, o che nascono dall'alternanza di pieni e vuoti, ma "rivelatori di densità differenti". Intento del volume è quello di ordinare nel modo più coerente possibile gli scritti, gli articoli e le personali intuizioni dell'architetto per poi ritrovarne il significato espresso nella rilettura di alcune opere da lui progettate. Ne emerge un percorso che inizia con la pittura e termina con la critica ai temi sociali dell'architettura, in cui si è costantemente guidati da un filo conduttore che lega l'arte, l'abitare spontaneo e il costruire un nuovo tipo di spazio per gli uomini della Città-Terra.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788874623013

Leonardo Ricci e l'idea di spazio comunitario Costanzo Michele   -  Quodlibet, 2010  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio

Leonardo Ricci non è stato tanto un esponente della "scuola toscana" di architettura - il migliore della sua generazione, secondo Bruno Zevi. È stato anzitutto un grande irregolare della cultura italiana del secondo '900. Formatosi durante la II guerra mondiale all'interno di una cultura minoritaria e per molti versi radicale come quella valdese (che a Firenze contava personalità come Franco Fortini o Giovanni Klaus Koenig), nel dopoguerra sarà l'animatore di alcune esperienze sociali uniche come la comunità di Agàpe costruita facendo spaccare e trasportare le pietre a giovani ex partigiani e fascisti perché anche loro imparassero a ricostruirsi insieme; o quella di Riesi, in cui la forma costruita - pur notevolissima - è del tutto secondaria rispetto alla forma sociale di queste due piccole utopie realizzate analoghe solo ai kibbutz, ma poste agli estremi confini italiani (il Piemonte e la Sicilia occidentali). Ed è questa la chiave di lettura del saggio controcorrente con il quale Michele Costanzo riporta con forza l'idea di spazio comunitario all'attenzione di una cultura architettonica italiana smarrita di fronte alle trasformazioni conformiste del mondo globalizzato.

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disp. incerta
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