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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino con argomento Emigrazione
Storie di italiani nelle altre Americhe. Bolivia, Brasile, Colombia, Guatemala, Venezuela Cappelli Vittorio - Rubbettino, 2009 -
La storia collettiva e le molteplici vicende individuali dell'emigrazione italiana in America Latina hanno toccato anche i Paesi e i luoghi più insospettati. Tra i Caraibi, le Ande e l'Amazzonia si sono snodate catene migratorie coraggiose e dinamiche che hanno saputo fare i conti con economie, popolazioni e culture di territori sconosciuti, contribuendo non poco alla loro trasformazione, anche in contesti politici particolarmente difficili. Luogo di partenza di questi flussi migratori è stato assai spesso un territorio di frontiera dell'Appennino meridionale, situato tra Campania, Basilicata e Calabria, che ha dato la stura alla più precoce e ardita emigrazione in partenza dal Mezzogiorno d'Italia già nell'Ottocento. In questo volume, l'autore racconta vicende spesso eccentriche ma fortemente emblematiche, ricostruendo piste migratorie trascurate e privilegiando le emergenze individuali e collettive che meglio rappresentano le sorprendenti connessioni tra le storie molteplici di quest'Italia migrante e la storia complessa e variegata del "nuovo mondo" latino. Ne risulta che dal Guatemala al Brasile, passando per la Colombia e il Venezuela, si è dispiegata una presenza italiana "minore" che ha lasciato il segno nei punti più alti della cultura latinoamericana - dai romanzi di Gabriel Garcia Marquez alle poesie di Vicente Gerbasi - e ha plasmato stilisticamente il moderno sviluppo urbano delle grandi capitali, come di tante piccole città, tra il XIX e il XX secolo.
Italiani in Brasile. Rotte migratorie e percorsi culturali Cappelli V. (Cur.) Hecker A. (Cur.) - Rubbettino, 2010
L'emigrazione italiana in Brasile ha profittato del boom del caffè e della frenetica crescita urbana di Sào Paulo, dove tra Otto e Novecento la scommessa della modernità si è giocata sulle risorse mobili e crescenti di un diluvio d'italiani. Lo testimoniano le icone degli spazi urbani, dal Museiu/ Paulista (1890) di Tommaso Gaudenzio Bezzi al Masp (1947) di Lina Bo Bardi. Meno scontato, ma interessantissimo, è il ruolo svolto dall'immigrazione nelle sterminate periferie del Brasile; infatti, dal sud gaucho di Porto Alegre alla Manaus del caucciù, si sono diramati italiani che hanno lasciato un'impronta profonda nella civiltà urbana, nell'architettura, nelle arti visive, nella musica, nell'artigianato, nei mestieri più vari. Nella cultura brasiliana, i processi di integrazione degli immigrati si sono accompagnati, nel corso del Novecento, alla costruzione di uno spazio culturale originale, che può essere inteso come una sorta di tropicalizzazione della ragione occidentale e della modernità. Lungo questo tragitto, si sono dipanate le connessioni culturali tra Italia e Brasile, dalla figura leggendaria di Garibaldi e dai grandi successi delle compagnie liriche italiane, alla presenza meno popolare, ma fittissima di architetti, artisti e artigiani nell'urbanizzazione brasiliana del primo Novecento, col supporto anche di una rigogliosa stampa italiana attiva nelle principali città.