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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore con argomento Stravinskij Igor
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- 9791280663351 La rivoluzione cubana
- 9791223274248 Pompei. Una città romana
- 9791222329338 Lo straordinario viaggio dell'I Ching
- 9791220159364 ¿Dónde están? 61 storie desaparecide. Cile 1973-1990
- 9788899029821 Le identità
- 9788894710007 Antonio Mancini nella collezione del Museo dell'Ottocento. Ediz. illustrata
- 9788884356383 Verso un mare che non ho visto. Toward a Sea I've Never Seen
- 9788868027254 La rivoluzione cubana. Le origini del socialismo latinoamericano. Nuova ediz.
- 9788867185214 La dichiarazione dell'Avana
- 9788865673287 La bestia del nord
Musica al presente. Su Stravinskij Locanto Massimiliano Vinay Gianfranco - Il Saggiatore, 2024 - La Cultura
«Io non vivo nel passato e neppure nell'avvenire. Sono nel presente.» Così, nel 1935, Stravinskij chiudeva la sua autobiografia, esprimendo il rifiuto di ogni spinta utopistica verso un futuro idealizzato ma anche il bisogno di non attardarsi su risultati artistici già acquisiti. Di non ripetere il proprio passato, anche a costo di ripercorrere quello altrui, rivisitando altri autori, altre culture, altre tradizioni, altre epoche. Oggi, a più di cinquant'anni dalla sua morte, Stravinskij resta uno dei compositori del Novecento più eseguiti, studiati, discussi, amati e odiati. La sua opera ha lasciato un'impronta profonda sulla musica contemporanea - non solo quella di tradizione «colta» - e ci accompagna, che ne siamo consapevoli o meno, in molte occasioni e circostanze. I saggi raccolti in questo libro ricercano le ragioni di questa ininterrotta attualità e le ritrovano in alcuni caratteri stilistici intrinseci della musica - la forte connotazione gestuale e corporea, la capacità di orientare la percezione del tempo, la tendenza a restare sempre riconoscibile nonostante i mille travestimenti - come nelle dinamiche della ricezione. Ne emerge il ritratto di un artista capace di captare, prevenire e persino condizionare le tendenze del pubblico, della critica e degli studiosi, e di negoziare costantemente la propria identità russa con le culture e le tradizioni con cui venne in contatto. Chiude il volume una raccolta di scritti di Stravinskij stesso, qui pubblicati per la prima volta in lingua italiana. Da essi traspare l'incessante sforzo dell'anziano compositore di confrontarsi con un mondo in continuo e turbinoso cambiamento: i pensieri di un artista che, pur avendo superato gli ottant'anni, sentiva di dover e poter ancora sorprendere e restare agganciato al «presente ».
L'orologio apollineo. Su Stravinsky Andriessen Louis Schönberger Elmer - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
Critici, musicologi e appassionati di musica hanno sempre guardato alla vita e all'opera di Stravinsky con cipiglio entomologico, mossi da una libido nominarteli che voleva ridurre quella vita e quell'opera in categorie, definizioni, etichette. Del resto Igor Stravinsky, nel corso della sua carriera lunga quanto il Novecento, ha giocato con la musica, attraversando generi e stilemi, alternando ritmi primitivi, propri della tradizione popolare russa, e sonorità neoclassiche: i suoi più alti esiti artistici vivono di contrasti apparentemente insanabili, di ossimori, di inesausta tensione. Proprio per questo, suggeriscono Louis Andriessen ed Elmer Schönberger nell' Orologio apollineo, la straordinaria pluralità di linguaggi che caratterizza l'opera di Stravinsky non può essere considerata frutto di una parabola creativa sezionabile in fasi distinte e contraddittorie: si tratta piuttosto di una consapevole espressione della molteplicità del pensiero creativo stesso. In queste pagine, sospese fra musicologia e romanzo - dove a romanzo si dia il senso di un modo buffonesco di vedere il mondo come arena di un perpetuo contrasto -, rivive il genio di Stravinsky, che fluisce nella sua musica sempre esprimendo una fortissima e consistente unitarietà di pensiero e di prassi compositiva. Per ascoltare Stravinsky bisogna quindi deporre ogni pregiudizio, sospendere le certezze, abiurare il pensiero dogmatico. Per ascoltare Stravinsky si deve, innanzitutto, ascoltare Stravinsky.