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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Forma Edizioni con argomento Agnetti Vincenzo
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A² Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico. Ediz. a colori Corà B. (Cur.) - Forma Edizioni, 2025
Per Vincenzo Agnetti, lavorare insieme è stato l'incipit della sua ricerca artistica: ciò che lui stesso definiva "un primo gradino" o, come lo chiamò, "Intervento spontaneo con amici". Già alla fine degli anni cinquanta Agnetti instaurò un forte legame con Piero Manzoni ed Enrico Castellani, un'affinità intellettuale ed emotiva che superò le singole vicende personali e durò nel tempo, alimentata da sogni e interessi comuni. Negli anni settanta questa spinta collaborativa tornò ad assumere un ruolo centrale nella sua pratica. Agnetti riconobbe come la condivisione di progetti e visioni potesse moltiplicare il senso stesso dell'arte. Collaborare era, per lui, anche un atto politico, una forma di esistenza e una dichiarazione di appartenenza alla sfera civile. In questo spirito, iniziò a lavorare fianco a fianco con artisti come Gianni Colombo, Alighiero Boetti, Paolo Scheggi, Claudio Parmiggiani, Eva Sørensen e Shûsaku Arakawa. Con ognuno di loro nacque una modalità diversa di "lavorare insieme", fondata su affinità distinte ma ugualmente profonde. Il libro a² Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico, a cura di Bruno Corà e dell'Archivio Vincenzo Agnetti, nasce da queste riflessioni e si affianca alla mostra attualmente visitabile in archivio a partire dal 25 giugno 2025. Il volume raccoglie testi inediti accanto a scritti già pubblicati dell'artista, componendo un mosaico eterogeneo che rispecchia lo spirito delle sue molteplici collaborazioni. Grazie alla collaborazione tra gli Archivi Agnetti, Manzoni e Scheggi e lo studio Scena Urbana, queste opere hanno preso forma in ambiente virtuale, sotto la direzione scientifica di Marco Senaldi. Le due esperienze fanno parte del progetto Today is not Today, una piattaforma che promuove un uso culturale ed educativo delle nuove tecnologie applicate all'arte.
A² Vincenzo Agnetti. Working together is a political act. Ediz. illustrata Corà B. (Cur.) - Forma Edizioni, 2025
Lavorare insieme per Agnetti, del resto, era stato l'incipit, come avrebbe detto qualche anno dopo a Tommaso Trini: "un primo gradino", una prima fase del suo lavoro che aveva chiamato "Intervento spontaneo con amici". Alla fine degli anni Cinquanta infatti, Agnetti si era molto legato a Manzoni e Castellani, un'affinità elettiva che sarebbe durata negli anni al di là delle singole vicende biografiche e che si era costruita a partire da interessi e sogni comuni. In quel periodo Manzoni e Castellani erano artisti mentre lui lavorava nel campo dell'automazione elettronica, tuttavia con loro condivideva progetti, improvvisava conferenze, a volte scriveva. A parte lo scritto su Azimuth che testimonia il suo coinvolgimento nel gruppo, in quegli anni scriveva esclusivamente su e per Manzoni con cui era unito da una speciale affinità su alcuni temi a loro cari che costituivano l'humus di interminabili discussioni notturne, a casa attorno al risotto fumante che aveva preparato, oppure in giro per Brera. Agnetti pensava allora che si potesse fare arte senza fare dell'arte, comunque dicendo o scrivendo. Successivamente affermerà che la scrittura e il dire sono, al pari del pennello, nuovi utensili indispensabili all'artista.