Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ripostes con argomento Plath Sylvia
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282469043 Unburied. Ediz. italiana
- 9791281727014 Il metodo vincent(e). L'alberologia, le mie radici, le mie vittorie
- 9791280642264 Lame rosse
- 9791280223647 Gli accidenti geografici
- 9791255071235 Code
- 9791254802892 La guerra dei rifiuti. L'incredibile seconda vita dei...
- 9788894911572 Morris Fuller Benton e l'avvento della tipografia moderna
- 9788878019911 Cento e un ragionamenti
- 9788868772949 Una scommessa per amore
- 9788866569237 Leo e Ralph. Storia di un'amicizia spaziale
Sylvia Plath in immagini e parole Tesauro A. (Cur.) - Ripostes, 2018 - In Immagini E Parole
"Dovunque mi fossi trovata, sul ponte di una nave o in un caffè di Parigi o a Bangkok, sarei stata sotto la stessa campana di vetro, a respirare la mia aria mefitica." (Sylvia Plath, La campana di vetro)
Sylvia Plath. I giorni del suicidio Caracci Stefania - Ripostes, 2019 - Senza Collana
La particolarità di questo libro è quella di prendere in considerazione non l'intera biografia o l'intera produzione della Plath, ma i suoi ultimi quaranta giorni, quello stretto arco di tempo racchiuso tra il 1 gennaio e 1'11 febbraio del 1963, giorno in cui si suicidò a Londra, nella casa di Fitzroy Road, che un tempo fu dimora di Yeats. In questo ultimo periodo della sua vita la poesia fu più che respiro vitale, lì urlò l'impotente disperazione, e compose il dolore, lo asservì, ma il fisico fiaccato e la mente molto indebolita finirono col cedere alla suggestione della morte, forse unica vera compagna della sua breve vita.
Sylvia Plath. I giorni del suicidio Caracci Stefania - Ripostes, 2001 - Dissomiglianze
"Il mio corpo è qui, nella casa di Londra, eppure sono altrove, come sempre mi accade quando me ne rimango con le braccia incrociate sul petto a guardare fuori intuendo la fuga nelle strisce di cielo ritagliate tra i palazzi. Rigida e fredda, mi sento priva di quell'energia che vedo negli altri. Li invidio per essere altro da me. Io riesco solo a produrre parole che s'accordano in versi e trasudo poesia. Sono solo lì, ormai. La mia solitaria, irriverente, fatale eruzione sgorga dalla gabbia vitrea, lucida come maiolica, entro cui me ne sto rinchiusa dall'infanzia." (da "Dying is in art", liberamente ispirato all'ultima notte di Sylvia Plath)