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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio con argomento Alighieri Dante
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- 9791281917453 Per riprendere e perdere fiato
- 9791256973347 The hawks and hyenas of Harar. A journey of discovery
- 9791220065016 Il viaggio di Sofia. Una biografia prenatale in forma di fiaba
- 9788898030538 Monogrammi
- 9788896753262 Dove vivono i bambini
- 9788895903422 Wet moon. Il ritorno dei desideri
- 9788895689180 Storia della musica medievale. I primi passi della musica moderna
- 9788892251731 Di giorno in giorno
- 9788885534292 Gli acrobati
- 9788884214386 Alice nel paese delle meraviglie
Dante e il suo mondo. La vita, le opere e la Romagna Casalini Roberto - Il Ponte Vecchio, 2020
Dante e il suo mondo, nel settecentesimo della morte, vuole essere una guida integrale alla lettura di Dante, ricchissima di informazioni e di analisi e stesa in uno stile di trasparente chiarezza. Il libro, articolato in sette ampi capitoli e in una appendice, dà conto minutamente della vita e delle opere del poeta, in una ricostruzione fondata sulla lunga frequentazione con i testi della Commedia e delle opere minori e con la lettura di storici e saggisti, compresi i più recenti e valorosi. Non mancano ampi richiami alla Romagna, che abitò nel cuore del poeta con i suoi paesaggi e le sue città, con i suoi briganti e i suoi eroi e con l'esperienza di una ospitalità generosa e magnanima nella Ravenna del suo ultimo rifugio. L'autore si augura che il libro possa aiutare il lettore a riscoprire la grandezza del poeta, in una rivisitazione che ogni volta arricchisce la nostra sensibilità, alimenta l'amore per la poesia e l'etica comunitaria, quella che Dante raccoglie sotto il mito della cortesia e dei costumi che rallegrano la vita (l'amore e l'ardimento, l'amicizia e l'arte), e dunque «Le donne e ' cavalier, li affanni e li agi / che ne 'nvogliava amore e cortesia», come il grande poeta riassumeva quanto alla Romagna mitica del buon tempo andato: le strade lungo le quali, ancora oggi, è possibile progredire umanamente.
Animalia Dantis. Gli animali della Divina Commedia nelle maioliche arcaiche di Romagna, Umbria e Toscana Caruso E. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2021 - Mirabilia Imaginis
Alano di Lilla, teologo e filosofo francese, nel XII secolo, annotava che «ogni creatura dell'universo, quasi fosse un libro o un dipinto, è per noi come uno specchio; della nostra vita, della nostra morte, della nostra condizione, segno fedele della nostra sorte». Così ricordano i curatori di questo libro, i quali, recuperando Le Goff, ci ricordano che nel pensiero medievale «ogni oggetto materiale era considerato come la figurazione di qualcosa che gli corrispondeva su un piano più elevato e che diventava così il suo simbolo ». Il simbolismo era universale, e il pensare era una continua scoperta di significati nascosti, una costante «ierofania» (Le Goff). Leoni, cervi, draghi, pesci, serpenti, sirene, letti in chiave simbolica, non sono altro che la personificazione dei vizi umani o, al contrario, la raffigurazione delle virtù e degli stessi insegnamenti, morali e spirituali, della dottrina cristiana: una catechesi per immagini, efficace quanto suggestiva, potente ed immediata nell'espressione, che accompagnava la quotidianità dei fedeli, in cui nemmeno l'esotico elefante o il misterioso grifone apparivano estranei. In questi orizzonti, Elio ed Elisabetta Caruso hanno organizzato una mostra - di cui il libro è rappresentazione e documento - di particolari suggestioni: si tratta del bestiario di Dante rappresentato da trentuno maioliche, anticipate dai passi della Commedia, ove un popolo di animali, reali e leggendari, partecipa al miracolo di una poesia senza pari.
E quindi uscimmo a riveder le stelle. Interpretazione di versi scelti della Divina Commedia Corzani Alessandro - Il Ponte Vecchio, 2014 - Lyceum
Pochi individui privilegiati riescono a misurare nella loro esperienza terrena la vertigine che separa la dimensione umana - effimera e precaria da quella divina - assoluta ed eterna. Il poeta è uno di questi eletti. Dante, il Sommo Poeta, è probabilmente il vertice di questa cerchia di prescelti. L'artista di ogni tempo, dotato di una più elevata sensibilità rispetto ai suoi contemporanei, è in grado di rivelare meglio degli altri uomini ciò che ciascuno sente, ma che nessun altro riesce a esprimere. E quanto più riuscirà a penetrare i torbidi recessi della coscienza, tanto più assolverà al suo compito profetico di depositario dei sentimenti e dei valori universali dell'umanità che rappresenta. L'argomento della mia poesia, e credo di ogni possibile poesia - scrive Montale - è la condizione umana in sé considerata. La Divina Commedia è il dipinto più emblematico, sconvolgente e vero di questa nostra condizione. "Per aspera ad astra". Attraverso le difficoltà, verso le stelle. Dobbiamo ricordarci di pensare bene per vivere meglio: la vita è la capacità di agire secondo la facoltà di desiderare.