Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Cartman con argomento Sordita
Si fa per dire. Teorie e pratiche di lingua italiana dei segni Delliri Francesca Dolza Enrico Pesce Achille - Cartman, 2006 - 101
Con questo libro si intendono divulgare in modo semplice alcuni fondamenti sulla patologia, sulla lingua e sulla cultura dei sordi. Al lettore viene proposto un percorso su questi temi il cui filo conduttore è costituito da luoghi comuni e dalle domande più frequenti che si pongono coloro che non hanno alcun vissuto di sordità. Il testo è ripartito in tre capitoli. Il primo è dedicato alla definizione di sordità da un punto di vista clinico e, successivamente, alla correlazione tra perdita uditiva e acquisizione del linguaggio. Nel secondo si prosegue il discorso sul linguaggio e sulle lingue che i sordi elaborano per comunicare tra loro. Nel terzo, i concetti di comunità e di cultura sorda e alcuni prodotti artistici in lingua dei segni.
La voce silenziosa dell'Istituto dei Sordi di Torino. Vol. 40: Parlo e leggo con HF-Font Dolza E. (Cur.) - Cartman, 2018
La Voce Silenziosa n. 40 dell'Istituto dei Sordi di Torino presenta un innovativo font, progettato dal logopedista Simone Becucci, ideato, realizzato e pensato per bambini con difficoltà di linguaggio e di letto-scrittura. "Parlo e leggo con HF-Font" ne mostra obiettivi e modalità di utilizzo. Per ricevere il download del font HF-Font è sufficiente inserire il codice stampato all'interno della rivista nell'apposita pagina di download: cartmanedizioni.it/download/hf-font/
La voce silenziosa dell'Istituto dei Sordi di Torino. Vol. 39 Dolza E. (Cur.) - Cartman, 2013
Pubblicazione dell'Istituto dei Sordi di Torino che raccoglie i contenuti, o parte dei contenuti, dei percorsi formativi proposti durante il periodo estivo nell'ambito della Summer School, appuntamento fisso annuale di formazione ambizioso, nella convinzione che il dibattito e l'apertura, l'ascolto di posizioni metodologiche apparentemente contrastanti possano essere per noi arricchenti. Ma anche nella convinzione che l'Istituto possa e debba interessarsi di tutti i sordi, indipendentemente dal loro orientamento, dalla loro provenienza, dalle scelte riabilitative effettuate, in pieno e assoluto rispetto per il loro diritto (e per i piccoli, quello delle loro famiglie) di autodeterminarsi.