Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Maretti Editore con argomento Mambor Renato
Mambor. Trasformatore. Ediz. italiana e spagnola Dambruoso Alberto - Maretti Editore, 2018
"La mostra ordinata a San Servolo e di cui questo catalogo intende rendere testimonianza si è concentrata su una selezione di settanta lavori che ben documentano tutta la sua vicenda artistica, a partire dalle prime opere degli anni sessanta, in cui l'artista aveva tratto ispirazione dai segnali stradali, con opere significative come Trasporto terzi e Gli uomini timbro, passando per i lavori nati dal prelievo di immagini dei cruciverba e per la prima versione del Diario, quello degli amici del 1967. Gli anni sessanta si concludono con una sessione fotografica che ben documenta l'attività legata alle performance, attraverso una serie di scatti che vedono l'artista compiere azioni strettamente connesse al suo linguaggio visuale e al contempo preludio all'attività teatrale che lo vedrà impegnato dai primi anni settanta alla metà degli anni ottanta. La selezione prosegue con un nutrito gruppo di opere realizzate tra la fine degli anni ottanta, periodo in cui Mambor ritorna alla pittura dopo una pausa dai pennelli per l'impegno dedicato alla compagnia teatrale Trousse, da lui fondata, gli anni novanta e duemila, contraddistinti da opere come il Diario 2007."
Renato Mambor. L'énigme de l'ombre ou l'illusione du réel. Ediz. italiana, inglese e francese Stella Dominique - Maretti Editore, 2015
Renato Mambor appartiene alla generazione degli artisti che ha contribuito a definire la storia dell'arte italiana degli anni '60 e '70. Nato a Roma nel 1936, è cresciuto in questo magnifico territorio, tra rovina e povertà. Nel periodo dell'immediato dopoguerra, a Roma tutto è da ricostruire; la città eterna inizia a rinascere dalle ceneri di un passato doloroso che vuole dimenticare. Quest'epoca forgia nella memoria collettiva l'immagine delle difficoltà sociali associate a un fermento di ricostruzione e di speranza nella nuova realtà industriale ed economica. Il paese prende consapevolezza del ritardo culturale dovuto al proprio isolamento durante il periodo fascista. Nell'ambito dell'arte questa volontà di "aggiornarsi" si esprime, sul piano politico e teorico, a Roma, sede delle amministrazioni e delle grandi università, con figure come Lionello Venturi e Argan, a Venezia con Marchiori e Apollonio. La settima arte aziona una carica emotiva contagiosa, incitando al cambiamento in tutti i settori della creazione. Renato Mambor contrae questa febbre di rinnovamento che lo lega, per un'aspirazione vitale, alla città che lo ha visto nascere.