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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Officina con argomento Progettazione Urbanistica
Suolo. Letture e responsabilità del progetto. Ediz. illustrata Bianchettin Del Grano M. (Cur.) - Officina, 2017 - Quaderni Del Dottorato Di Ricerca In Urbanistica
Posta accanto a paesaggio, territorio, ambiente suolo è parola che meno ricorre nei discorsi sulla città e le trasformazioni urbane; non per questo il suo ruolo può essere ritenuto marginale. Legata al fare dell'uomo e alla sua relazione fisica con la terra, ha mantenuto nel tempo densità concettuale, senso di solidità e radicamento; ha mantenuto anche una costante apertura al futuro rivelata dalla capacità di accogliere trasformazioni e cambiamenti. Molto di essa ci dicono il significato e l'etimologia, i depositi di senso che ne hanno definito le caratteristiche. Suolo come consistenza fisica e come dimensione etica; come luogo della permanenza e del divenire, una dimensione ossimorica capace di accogliere negli equilibri precari della coesistenza gli elementi stabili e il cambiamento, il diverso e la complessità. Queste declinazioni ne hanno fatto il luogo, spaziale sociale e concettuale, di molte sfide del progetto e della cultura. Nelle geografie mutevoli della nuova modernità il significato pubblico di suolo [ground] ritorna con evidenza ad essere non separabile da quello di terreno [soil]. Suolo è, oggi, luogo dell'incontro tra dimensione della giustizia sociale e spaziale e dimensione fisica ed ecologica; è, come sosteneva Carlo Cattaneo, «opera civile». Radicalità dell'immaginazione, etica della responsabilità e della «capacità di risposta» sono alla base di nuove utopie pubbliche che coinvolgono urbanistica e geografia.
La casa del Mediterraneo. Napoli tra memoria e progetto. Ediz. illustrata Gambardella Cherubino - Officina, 1995
Questo libro è un tentativo di restituire senso e spessore al tono mediterraneo della residenza senza indugiare in superficiali elogi delle identità regionali o in poco auspicabili consolazioni folkloristiche. Lungo la costa napoletana, il tono mediterraneo della residenza assume una particolare chiarezza ed universalità specialmente in alcune case costruite o progettate tra il 1925 e il 1945 che segnano, concretamente o metaforicamente, il paesaggio e la struttura architettonica del Golfo di Napoli con la sua, ormai continua, conurbazione. L'analisi di queste architetture ha spinto l'autore a sondare la tenuta concettuale del tono mediterraneo applicandone le qualità a sei progetti di nuove case immaginate in luoghi di particolare fascino della costa napoletana. Con la leggerezza di una provocazione intellettuale unita, però, all'attenta valutazione delle caratteristiche tecniche e climatiche della residenza oltre che alla loro genealogia, i sei progetti intendono costituire un appello e un piccolo contributo per il ritorno dell'architettura contemporanea nelle zone di interesse storico e paesaggistico.
La casa doppia: un tema formativo. Strategie per la residenza urbana contemporanea tra tradizione e innovazione Dell'aira Veronica P. - Officina, 2014 - Architettura Università Officina
"È paradossale ma lo straordinario incremento di informazioni e di immagini prodotto dai media ha reso più difficile insegnare architettura. Lo spropositato aumento della pubblicistica, la disponibilità dell'informazione tramite internet, la moltiplicazione dei programmi per rappresentare e progettare mentre accrescono moltissimo le possibilità di analisi e di soluzione dei problemi, lasciano per di più smarriti nelle scelte. L'incredibile quantità di immagini catturabili al solo sguardo navigando su internet e sfogliando la pletora di riviste cartacee e telematiche lascia storditi. Per orientarsi si rende necessaria un'attitudine critica assai forte, un continuo esercizio di distinzione. La facilità di accesso non incoraggia il soffermarsi a riflettere, analizzare, destrutturare per memorizzare. Un colpo d'occhio e si crede di aver archiviato l'immagine nella propria memoria con la convinzione che tornerà utile all'atto del progetto. L'esercizio della copia manuale costringeva a studiare la forma del soggetto rappresentato, a selezionare la gerarchia dei segni a ricostruire la struttura dell'immagine osservata. Oggi, inoltre, sono rari i casi in cui le immagini di questa o quell'architettura, di questo o quel brano di città o di paesaggio vengono analizzate a fondo, accompagnate dai disegni esplicativi necessari e quasi mai dalla descrizione dei processi che li hanno generati."