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Da Antognoni a Zico. I più grandi numeri 10 della storia del calcio Dimartino A. (Cur.) - Perrone, 2014 - Le Nuove Onde
Il numero 10 non solo come numero stampato dietro una maglia da gioco. Numeri 10 all'interno del rettangolo verde, ma anche, o forse soprattutto, fuori. In rettangoli infinitamente più ampi o infinitamente più ristretti, a seconda delle circostanze. Numeri dieci che sono presenti anche se in realtà portavano il 7, o il 14, o il 21. O che non sono presenti nonostante l'abbiano portato per tutta la carriera disegnato pure sui calzettoni. Numeri 10 molto famosi oppure molto meno famosi. Perché la fama spesso è aleatoria, il ricordo del 10 in chi il 10 lo ha sognato una vita intera, spesso no. Perché il numero 10 è una categoria dello spirito. Un bicchiere vuoto, ma pronto a essere nuovamente riempito, sul bancone di un bar. Un tiro a togliere le ragnatele dall'incrocio dei pali proprio al 90esimo. Un bacio su una lacrima di gioia o di sconforto. Un gol di mano quando proprio non si dovrebbe. Eppure. Da Maradona a Pelè, da Zico a Zidane fino a Totti, Del Piero, Matthaus, Eusebio. Tutti i più grandi giocatori della storia del calcio raccolti in un unico libro di storie, sensazioni, vita sportiva.
Da Andrade a Zagorakis. Bidoni e meteore della serie A Dimartino A. (Cur.) - Perrone, 2013
Chi è arrivato con l'impegnativo quanto poetico soprannome di "Uragano azzurro", senza che dopo un anno intero qualcuno capisse a quale caratteristica fisica o tecnica questo poetico e impegnativo soprannome si riferisse. C'è chi, da attaccante, ha fatto un unico gol in campionato, scatenando la furia cieca dei propri compagni di squadra. Avevano scommesso sulla loro sconfitta, l'attaccante spuntato unico ignaro. Tanto, quando segna quello? Devono aver pensato. C'è chi era bello e impossibile fuori dal campo, ma sul rettangolo verde precipitava nella mera possibilità del brutto. C'è chi in patria era un celebrato fuoriclasse e giungendo qui è rimasto solo celebrato. Senza specificare con che tipo di delicati epiteti. Ma c'è anche chi ha trovato altrove montagne di gol e applausi, quando qui da noi ha raccolto solo manciate di pali a porta vuota e pernacchie. C'è un po' di tutto, insomma, in questa raccolta di protagonisti del calcio, in qualche occasione loro malgrado. Ma un unico filo rosso a tenerne unita la trama: l'essere strapagati per fare una cosa che non sapevano fare. O almeno che qui da noi non hanno saputo fare.